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Del Piero pigliatutto: scudetto, Champions, Mondiali e rinnovo
Vacanze agli sgoccioli per il capitano, che terrà il preparatore personale.
Il capitano non ha nessuna intenzione di mollare la Juve, anzi vuole riprendersela. Come sempre. Come capita dal 1993, anno di prima grazia bianconera. Ma siccome nel 2010 il ragazzo che non tramonta mai va in scadenza, ecco che la stagione entrante riveste doppia importanza.
Finora, come di recente tradizione, nessun appuntamento per il rinnovo. L’altra volta, giusto nel 2007 non cento anni fa, si incominciò a parlarne in agosto per poi raggiungere il punto di contatto con reciproca soddisfazione ad ottobre, con la preziosa firma. Insomma, due mesi suppergiù. Quindi, c’è tempo, ma non bisogna perdere tempo. Perché Alex è la Juve e meriterebbe di chiudere la carriera con questi colori, in stile Maldini (le due famiglie si frequentano, anche a Miami...) ma senza contestazioni terminali, ovvio. Il suo sogno, la sua priorità è restare, vestire i colori bianconeri per sempre.
Il contratto potrà aspettare, quindi. La preparazione no. Per questo si presenterà in ritiro già bello e tirato. Non si attende certo favoritismi dall’allenatore Ciro Ferrara. Anzi. E non entrerà nemmeno nelle questioni sul nuovo staff. Continuerà sulla linea cominciata nel 2005, con un preparatore personale con il quale integrerà il lavoro svolto con la squadra. Programma che soddisfa e che dà risultati non si cambia. E qui tornano gli stimoli di cui sopra: per una doppia seduta di allenamenti quotidiani serve la sua solita determinazione, la sua solita voglia di competere.
Emotivamente, poi, i campionati mondiali in Sud Africa forniranno un propellente supplementare. Che fin qui il ct Marcello Lippi lo abbia accantonato non viene interpretato come una chiusura totale. «Le porte sono aperte per tutti, da 18 ai 40 anni», il motto del Viareggino. E Del Piero, che per l’allenatore azzurro non ha segreti, farà di tutto e anche di più per metterlo in imbarazzo al momento delle scelte. Tutto passa dalla Juve e dal campionato che lui disputerà con la squadra. Vincere per rivestire l’azzurro. Scudetto e la difficilissima Champions League, perché Alex parte sempre e solo per vincere, mai ambito al secondo posto... Dopo la terza piazza e quella d’onore, non resta che salire in vetta. Appunto, vincere con il club, poi toccherà al ct la scelta definitiva.
Ed è ovvio che la questione rinnovo, adesso, si presti a molteplici letture. Finora, i dirigenti hanno ostentato sicurezza: non ci sono problemi, al momento opportuno ne discuteremo. Tranquillità che accompagna i Del Piero, Alessandro e il fratellomanager Stefano. Nessuna fretta, nessuna preoccupazione. Alex ha più volte espresso il desiderio di continuare l’avventura. E la sedicesima stagione che va a cominciare parla da sola. Senza dimenticare che nel 2007, quando mise la firma sul rinnovo, Del Piero disse: «Non sarà il mio ultimo contratto». L’ingaggio da 5 milioni, probabilmente, non sarà più proponibile. Ma occhio a considerare Del Piero senza mercato. In America ci sono due squadre che già hanno sondato il terreno: Toronto FC e Red Bull New York che per il 2010 sogna pure Thierry Henry...
Fonte: TuttoSport
Finora, come di recente tradizione, nessun appuntamento per il rinnovo. L’altra volta, giusto nel 2007 non cento anni fa, si incominciò a parlarne in agosto per poi raggiungere il punto di contatto con reciproca soddisfazione ad ottobre, con la preziosa firma. Insomma, due mesi suppergiù. Quindi, c’è tempo, ma non bisogna perdere tempo. Perché Alex è la Juve e meriterebbe di chiudere la carriera con questi colori, in stile Maldini (le due famiglie si frequentano, anche a Miami...) ma senza contestazioni terminali, ovvio. Il suo sogno, la sua priorità è restare, vestire i colori bianconeri per sempre.
Il contratto potrà aspettare, quindi. La preparazione no. Per questo si presenterà in ritiro già bello e tirato. Non si attende certo favoritismi dall’allenatore Ciro Ferrara. Anzi. E non entrerà nemmeno nelle questioni sul nuovo staff. Continuerà sulla linea cominciata nel 2005, con un preparatore personale con il quale integrerà il lavoro svolto con la squadra. Programma che soddisfa e che dà risultati non si cambia. E qui tornano gli stimoli di cui sopra: per una doppia seduta di allenamenti quotidiani serve la sua solita determinazione, la sua solita voglia di competere.
Emotivamente, poi, i campionati mondiali in Sud Africa forniranno un propellente supplementare. Che fin qui il ct Marcello Lippi lo abbia accantonato non viene interpretato come una chiusura totale. «Le porte sono aperte per tutti, da 18 ai 40 anni», il motto del Viareggino. E Del Piero, che per l’allenatore azzurro non ha segreti, farà di tutto e anche di più per metterlo in imbarazzo al momento delle scelte. Tutto passa dalla Juve e dal campionato che lui disputerà con la squadra. Vincere per rivestire l’azzurro. Scudetto e la difficilissima Champions League, perché Alex parte sempre e solo per vincere, mai ambito al secondo posto... Dopo la terza piazza e quella d’onore, non resta che salire in vetta. Appunto, vincere con il club, poi toccherà al ct la scelta definitiva.
Ed è ovvio che la questione rinnovo, adesso, si presti a molteplici letture. Finora, i dirigenti hanno ostentato sicurezza: non ci sono problemi, al momento opportuno ne discuteremo. Tranquillità che accompagna i Del Piero, Alessandro e il fratellomanager Stefano. Nessuna fretta, nessuna preoccupazione. Alex ha più volte espresso il desiderio di continuare l’avventura. E la sedicesima stagione che va a cominciare parla da sola. Senza dimenticare che nel 2007, quando mise la firma sul rinnovo, Del Piero disse: «Non sarà il mio ultimo contratto». L’ingaggio da 5 milioni, probabilmente, non sarà più proponibile. Ma occhio a considerare Del Piero senza mercato. In America ci sono due squadre che già hanno sondato il terreno: Toronto FC e Red Bull New York che per il 2010 sogna pure Thierry Henry...
Fonte: TuttoSport
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