Del Piero pigliatutto: scudetto, Champions, Mondiali e rinnovo

Vacanze agli sgoccioli per il capitano, che terrà il preparatore personale.

03/lug/2009 12.34.48

Alessandro Del Piero ha interrotto l'incantesimo a Siena: la Juventus torna a fare la voce grossa (Grazia Neri)
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Alessandro Del Piero ha interrotto l'incantesimo a Siena: la Juventus torna a fare la voce grossa (Grazia Neri)

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Il capitano non ha nessuna intenzione di mollare la Juve, anzi vuole riprendersela. Co­me sempre. Come capita dal 1993, anno di prima grazia bianconera. Ma siccome nel 2010 il ragazzo che non tra­monta mai va in scadenza, ec­co che la stagione entrante ri­veste doppia importanza.

Finora, co­me di recente tradizione, nes­sun appuntamento per il rin­novo. L’altra volta, giusto nel 2007 non cento anni fa, si inco­minciò a parlarne in agosto per poi raggiungere il punto di contatto con reciproca soddi­sfazione ad ottobre, con la pre­ziosa firma. Insomma, due mesi suppergiù. Quindi, c’è tempo, ma non bisogna perde­re tempo. Perché Alex è la Ju­ve e meriterebbe di chiudere la carriera con questi colori, in stile Maldini (le due famiglie si frequentano, anche a Mia­mi...) ma senza contestazioni terminali, ovvio. Il suo sogno, la sua priorità è restare, vesti­re i colori bianconeri per sem­pre.

Il contratto potrà aspettare, quindi. La preparazione no. Per questo si presenterà in ritiro già bello e tirato. Non si attende certo fa­voritismi dall’allenatore Ciro Ferrara. Anzi. E non entrerà nemmeno nelle questioni sul nuovo staff. Continuerà sulla linea cominciata nel 2005, con un preparatore personale con il quale integrerà il lavoro svol­to con la squadra. Programma che soddisfa e che dà risultati non si cambia. E qui tornano gli stimoli di cui sopra: per una doppia seduta di allenamenti quotidiani serve la sua solita determinazione, la sua solita voglia di competere.

Emotiva­mente, poi, i campionati mon­diali in Sud Africa forniranno un propellente supplementa­re. Che fin qui il ct Marcello Lippi lo abbia accantonato non viene interpretato come una chiusura totale. «Le porte sono aperte per tutti, da 18 ai 40 an­ni», il motto del Viareggino. E Del Piero, che per l’allenatore azzurro non ha segreti, farà di tutto e anche di più per met­terlo in imbarazzo al momen­to delle scelte. Tutto passa dal­la Juve e dal campionato che lui disputerà con la squadra. Vincere per rivestire l’azzurro. Scudetto e la difficilissima Champions League, perché Alex parte sempre e solo per vincere, mai ambito al secondo posto... Dopo la terza piazza e quella d’onore, non resta che salire in vetta. Appunto, vin­cere con il club, poi toccherà al ct la scelta definitiva.

Ed è ovvio che la questione rinnovo, adesso, si presti a molteplici letture. Finora, i dirigenti hanno ostentato sicurezza: non ci so­no problemi, al momento op­portuno ne discuteremo. Tran­quillità che accompagna i Del Piero, Alessandro e il fratello­manager Stefano. Nessuna fretta, nessuna preoccupazio­ne. Alex ha più volte espresso il desiderio di continuare l’av­ventura. E la sedicesima sta­gione che va a cominciare par­la da sola. Senza dimenticare che nel 2007, quando mise la firma sul rinnovo, Del Piero disse: «Non sarà il mio ultimo contratto». L’ingaggio da 5 mi­lioni, probabilmente, non sarà più proponibile. Ma occhio a considerare Del Piero senza mercato. In America ci sono due squadre che già hanno sondato il terreno: Toronto FC e Red Bull New York che per il 2010 sogna pure Thierry Henry...

Fonte: TuttoSport

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