Juve, l'ordine del Consiglio: «Raggiungere l’Inter»

Montali: «Quando ti chiami Juve devi pensare in grande. Faremo di tutto per rafforzarci con acquisti di grossa qualità».

30/giu/2009 08.17.49

Cobolli Gigli e Jean-Claude Blanc
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Tre ore e mez­zo di Cda per scoprire che il bello deve ancora venire o, per lo meno, che non è finito con l’acqui­sto di Diego. La Juven­tus comprerà ancora e, soprattutto, comprerà un centrocampista di spes­sore, uno che possa spin­gere la squadra in dire­zione di un altro salto di qualità. Perché la società è solida dal punto di vi­sta economico e può quindi permettersi di pensare in grande. Insom­ma, la Juventus può spendere e il messaggio della proprietà, filtrato attraverso il Consiglio d’amministrazione, è che se si tratta di un vero campione, non ci sono troppe restrizioni di bud­get. L’importante è non strapagare giocatori che non valgono le cifre che vengono richieste. Ogni rife­rimento a Gaetano D’A­gostino non è assoluta­mente casuale. La sua candidatura alla regia juventina esce, infatti, fortemente ridimensio­nata dopo questo Consi­glio d’amministrazione.

Se si tratta di sforare i 20 milioni, allora tanto vale puntare più in alto, su nomi più prestigiosi, su campioni che possono fa­re la differenza, anche e soprattutto in Cham­pions League, la munifi­ca competizione che li può ripagare con i suoi cospicui bonus. Trezeguet e le cessioni. Giovanni Cobolli Gigli tocca due altri argomenti cal­di del Cda. Per quanto riguarda il centravanti, l’indicazione è netta: non si vende più. O, meglio, non è più una priorità la sua cessione e, anzi, Fer­rara sta già consideran­do il francese come uno degli elementi della ro­sa. L’unica (e improbabi­le) eccezione sarebbe l’arrivo di un’offerta su­periore ai 12/13 milioni di euro: a quel punto po­trebbero esserci i margi­ni per un ringiovanimen­to del reparto, altirmen­ti si punta sul rilancio del bomber dai 161 gol. Le cessio­ni dovrebbero essere al­tre. Quella, assai compli­cata, di Poulsen, per esempio. Ma anche quel­le di Marchionni o Al­miron. Importanti, ma non indispensabili: per­ché i soldi degli esuberi potrebbero tutt’al più fi­nanziare l’acquisto del terzino sinistro, mentre per il re­gista, i soldi dovrebbero esserci a prescindere.

D’al­tra parte una degli ele­menti emersi dal Consi­glio di ieri è proprio l’im­magine di una società che inizia a beneficiare della gestione oculata e che può permettersi di comprare senza fare cla­morosi sacrifici tecnici (tipo vendere un pezzo pregiato) e che sta pro­grammando un futuro di alto livello, nel tentativo di avvicinarsi sempre di più all’Inter. Va in que­sto senso l’approvazione del budget per la prossi­ma stagione e l’invito del Consiglio a fare qualsia­si sforzo per competere alla pari con i nerazzur­ri. Le parole di Gian Paolo Montali, in questo senso, sono illu­minanti: «La nostra li­nea? E’ quella di fare di tutto perché la squadra sia rafforzata facendo in­serimenti di grossa qua­lità. Sforare il budget per il mercato? No, non ne abbiamo bisogno. Abbia­mo i bilanci in sostanzia­le parità e credo che sia un motivo d’orgoglio per i nostri tifosi essere com­petitivi con un calcio so­stenibile in un momento come questo. L’importan­te è avere sempre ben presente che noi ci chia­miamo Juventus e quan­do ti chiami Juventus devi avere il coraggio di pensare in grande e non porre mai limiti alla provvidenza. In campo, poi, si va sempre in 11 e quello che conta è fare la cosa giusta sul campo».

Fonte: TuttoSport
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