Maggio: Sarà grande Napoli

Il centrocampista è già guarito e ha fretta di ricominciare: "Mai pensato d’andar via, qui sto benissimo e la gente mi vuole bene".

23/giu/2009 11.48.17

Christian Maggio mette dentro il terzo goal azzurro in Napoli-Benfica (Grazia Neri)
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Christian Maggio mette dentro il terzo goal azzurro in Napoli-Benfica (Grazia Neri)

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Maggio, la cera è buona. «Anche lo spi­rito. Vengo fuori da tre mesi in­tensi lavoro, cinque ore al giorno a massacrarmi, perché volevo ri­cominciare subito: ce la farò, il 10 luglio riparto con i miei compagni. Poi dovrò ritrovare il ritmo parti­ta, ma questa è un’altra storia».

Si diceva che volesse andar via. «Mai pensato. Qui sto benissimo, ho un contratto lungo e l’affetto della gente, che mi ha fatto senti­re importante. Mi hanno dato for­za nei momenti peggiori, passeg­giavo e mi incoraggiavano. Testi­monianze d’affetto che contano».

Lei da un disagio del genere è già uscito. «Quattro anni fa, all’altro ginoc­chio. Mi sono ripreso e sono riu­scito a guadagnare stima. Sono a Napoli per questo, perché sono uscito a testa alta da un incidente simile. Sono di scorza dura, io».

Dicono che corresse tra i bo­schi, in questi giorni. «Sveglia al­l’alba, poi dalle otto alle una a sgobbare come un matto. Ho avuto come punto di riferi­mento il giorno del raduno, mancano poco più di due setti­mane ma mi sento rinato».


S’infortunò nell’ultima di Reja.
«Ma ho avuto modo di sentire Donadoni, che certo non ha bisogno di presenta­zione. Per lui, parla la sua storia professionale. Abbiamo scambia­to due chiacchiere, ci sarà tempo e modo per conoscersi in Austria. Sono a sua completa disposizio­ne».

Il modulo la inquieta?
«Neanche per sogno: ho fatto il terzino, l’ala e l’esterno. Ho voglia di giocare, ho perso troppo tempo ed ora conto i giorni che mi sepa­rano dalla ripresa».

Che Napoli sta nascendo?
«Di grandi prospettive, con ac­quisti mirati che ci daranno qua­lità. Conosco benissimo Quaglia­rella, è amico mio dai tempi del­la Sampdoria ed è un grandissi­mo calciatore. Garantisco io. E poi bravo Cam­pagnaro. E quel Cigarini ha il fu­turo assicura­to».

E’ finita male l’ultima stagio­ne... «Dobbiamo ripartire dai nostri errori, capire dove abbiamo sba­gliato, intervenire. Marino sta at­trezzando un organico di assoluto rispetto e vi assicuro che Quaglia­rella là davanti fa la differenza. L’ambiente sa aiutare. E io non vedo l’ora di ricominciare: sono ottimista. Il caso-Lavezzi? So così poco che non mi sembra giusto av­venturarmi in analisi».

Fonte: Corriere dello Sport


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