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Dopo Camo, ecco Legrottaglie: "Juve immatura, superficiale..."
Continua l'autoanalisi in casa bianconera dopo il pareggio casalingo con il Chievo che ha allontanato l'Inter: "Al di là dei 9 punti è la mentalità a separarci da loro".
Aveva fatto rumore lo sfogo post Chievo di Mauro Camoranesi - "questa non è più la Juventus" - ed a distanza di qualche giorno tocca ad un altro senatore bianconero mettere il dito sulle debolezze palesate dalla squadra di Ranieri nel momento topico della stagione.
"Non siamo ancora maturi per arrivare a un obiettivo - spiega a TuttoSport Nicola Legrottaglie - A volte c’è un approccio superficiale alle partite, basta vedere i punti persi contro il Cagliari o con la Sampdoria. Erano squadre alla nostra portata... E alla fine sono proprio quei punti che ci hanno allontanato dalla vetta. Se si subiscono tre goal come contro il Chievo vuol dire che c’è scarsa concentrazione. Cosa ci ha detto Ranieri martedì alla ripresa degli allenamenti? Nulla perchè già c’eravamo parlati tra noi negli spogliatoi. Non c’è bisogno che qualcuno ci dica cosa non va, un professionista sa dove ha sbagliato. E i primi a essere delusi siamo proprio noi...".
Il difensore bianconero ci tiene tuttavia a precisare che il suo è un discorso diverso da quello di Camoranesi: "Ha detto che una volta il Chievo arrivava a Torino a contare i goal subiti, ora cerca di vincere? No, non sono d’accordo, non farei paragoni con il passato, i tempi e i giocatori sono diversi. Io voglio guardare a questa Juve, a migliorarmi e a crescere con questo gruppo. Dobbiamo cambiare mentalità, soltanto così si può competere contro l’Inter. Al di là dei 9 punti è proprio la mentalità a separarci dai nerazzurri: loro sono più concreti. Anche se non giocano bene riescono a portare a casa sempre i tre punti. Comunque finchè la matematica non ci condanna, c'è ancora lo scontro diretto...".
"Non siamo ancora maturi per arrivare a un obiettivo - spiega a TuttoSport Nicola Legrottaglie - A volte c’è un approccio superficiale alle partite, basta vedere i punti persi contro il Cagliari o con la Sampdoria. Erano squadre alla nostra portata... E alla fine sono proprio quei punti che ci hanno allontanato dalla vetta. Se si subiscono tre goal come contro il Chievo vuol dire che c’è scarsa concentrazione. Cosa ci ha detto Ranieri martedì alla ripresa degli allenamenti? Nulla perchè già c’eravamo parlati tra noi negli spogliatoi. Non c’è bisogno che qualcuno ci dica cosa non va, un professionista sa dove ha sbagliato. E i primi a essere delusi siamo proprio noi...".
Il difensore bianconero ci tiene tuttavia a precisare che il suo è un discorso diverso da quello di Camoranesi: "Ha detto che una volta il Chievo arrivava a Torino a contare i goal subiti, ora cerca di vincere? No, non sono d’accordo, non farei paragoni con il passato, i tempi e i giocatori sono diversi. Io voglio guardare a questa Juve, a migliorarmi e a crescere con questo gruppo. Dobbiamo cambiare mentalità, soltanto così si può competere contro l’Inter. Al di là dei 9 punti è proprio la mentalità a separarci dai nerazzurri: loro sono più concreti. Anche se non giocano bene riescono a portare a casa sempre i tre punti. Comunque finchè la matematica non ci condanna, c'è ancora lo scontro diretto...".
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