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Non solo tackle, Carrozzieri abbraccia il suo Abruzzo: "Che dolore"
Il difensore del Palermo dedica un pensiero alla gente colpita dal terremoto.
Il calcio può unire. Le tragedie possono farlo passare, giustamente, in secondo piano. E Morris Carrozzieri, difensore del Palermo che sta vivendo una stagione memorabile che proietta i rosanero ad un passo dall'Europa, non può gioire per il magic moment dei siciliani.
Morris Carrozzieri gioca al Barbera, ma è abruzzese doc. Di Giulianova, per la precisione. Ha difeso i colori del Teramo quando nel Teramo giocava gente come Simone Pepe e oggi, guardando le immagini di dolore che provengono da L'Aquila, è triste. Come tutti, d'altronde.
"Ho chiamato mio padre e, fortunatamente, nella mia zona non ci sono stati disastri - ha affermato ieri in conferenza stampa - ma solo tanta paura. A 30, 40 chilometri di distanza ci sono stati invece morti e distruzione, lì non ho parenti o amici: sono addolorato per la gente della mia terra che sta vivendo una grande tragedia".
Colpito al cuore, indipendentemente dal fatto che la sua famiglia e non abbia subito danni dall'evento. Carrozzieri torna sull'argomento e abbraccia la gente che sta soffrendo. "La vita ci riserva anche questi eventi disastrosi e fa male vedere le immagini delle rovine. Il bilancio delle vittime è destinato a crescere. Sono cose che non avrei voluto mai vedere e sento soltanto in questo momento di esprimere la solidarietà ai miei conterranei".
Giusto così, in questi momenti essere vicini, essere solidali, è l'unica cosa possibile...
Morris Carrozzieri gioca al Barbera, ma è abruzzese doc. Di Giulianova, per la precisione. Ha difeso i colori del Teramo quando nel Teramo giocava gente come Simone Pepe e oggi, guardando le immagini di dolore che provengono da L'Aquila, è triste. Come tutti, d'altronde.
"Ho chiamato mio padre e, fortunatamente, nella mia zona non ci sono stati disastri - ha affermato ieri in conferenza stampa - ma solo tanta paura. A 30, 40 chilometri di distanza ci sono stati invece morti e distruzione, lì non ho parenti o amici: sono addolorato per la gente della mia terra che sta vivendo una grande tragedia".
Colpito al cuore, indipendentemente dal fatto che la sua famiglia e non abbia subito danni dall'evento. Carrozzieri torna sull'argomento e abbraccia la gente che sta soffrendo. "La vita ci riserva anche questi eventi disastrosi e fa male vedere le immagini delle rovine. Il bilancio delle vittime è destinato a crescere. Sono cose che non avrei voluto mai vedere e sento soltanto in questo momento di esprimere la solidarietà ai miei conterranei".
Giusto così, in questi momenti essere vicini, essere solidali, è l'unica cosa possibile...
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