Pochi soldi, Juve al bivio: un solo acquisto big o RIFONDAZIONE?

La dirigenza bianconera s'interroga sul futuro dopo l'eliminazione della Champions.

Ranieri deluso dai suoi durante Inter-Juve (Grazia Neri)
Claudio Ranieri l'ha detto subito dopo l'addio all'Europa: "Per competere in Champions servono altri campioni". Ragionamento che non fa una grinza, a guardare gli organici delle nostre italiane e quelli delle squadre inglesi che ci hanno mandato a casa in blocco. Ma non sempre la teoria è facile da applicare. Soprattutto in questo caso.

La situazione economica della Juventus è nota da tempo. I soldi ci sono, ma le follie sono vietate: gli unici investimenti possibili sono quelli oculati, al massimo si può ingaggiare un fuoriclasse all'anno. Non di più. Il discorso sarebbe stato diverso con i proventi di un cammino più lungo in Champions, ma ormai è andata. E la dirigenza di Corso Galileo Ferraris, in vista della prossima stagione, è ad un bivio: continuare sulla strategia di un solo rinforzo da "Big" all'anno, oppure rifondare l'organico con cessioni eccellenti?

Nel primo caso è piuttosto ristretta la lista dei nomi nel mirino di Secco e soci: Hamsik, Diego, Silva e Cassano, con il talento della Sampdoria favorito per una serie di motivazioni economiche. In poche parole, tra i sopraccitati, è l'unico relativamente a buon mercato. Di stelle potrebbero arrivarne di più in caso di clamorosa rifondazione, che passerebbe dalla cessione di due-tre fuoriclasse della rosa attuale: Buffon garantirebbe circa 70 milioni, con le partenze di un attaccante (Iaquinta o Trezeguet) e un centrocampista (Tiago o Poulsen) si arriverebbe a 100 milioni.

Denaro da investire subito sul mercato per costruire una nuova Vecchia Signora...
Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
46 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità