Marchegiani: «Attualmente Julio Cesar è il migliore»

L'interista fu suo vice al Chievo.

Julio Cesar: "Voglio vincere la Champions senza fare una parata" (Grazia Neri)
Marchegiani, com’era il suo «secondo» Julio Cesar al Chievo? «Considerato che è uno tra i migliori al mondo, ci faccio un figurone...».

Tra i migliori o il Migliore? «Quello del Migliore è un discorso molto legato al momento. Valutando il rendimento contingente, è oggettivamente il Migliore. Ma io preferisco parlare di un gruppo di portieri che in un arco di tempo ampio rappresentano nel mondo l’eccellenza».

Nomi? «Buffon, ovviamente, Casillas, Cech, Van Der Sar per quel che ha fatto negli ultimi anni, Frey per le ultime due stagioni, e Julio Cesar. Poi dato che il nostro termine di paragone è Buffon, allora non si può negare che il brasiliano stia facendo cose a quel livello».

L’esperienza veronese? «L’ha usata alla perfezione. E’ rima­sto lì sei mesi e si è sforzato di capire il calcio italiano, i metodi di allenamento. Non doveva certo dimostrare di essere bravo perché le qualità erano già emerse in Brasile. Ma ha approfittato dell’esperienza per correggere alcuni atteggiamenti che sono tipici della scuola brasiliana. Ad esempio sulle uscite basse è cambiato».

Cos’è che l’ha aiutato in questo pro­cesso di adattamento? «L’intelligenza e l’umiltà. Aveva vinto la Coppa America ma ha affrontato l’esperienza italiana con l’atteggiamento di chi voleva imparare. Probabilmente lo ha stimolato il fatto che a portarlo in Italia era stata una grande squadra, l’Inter: ha subito capito che per affermarsi doveva limitare al massimo il margine di errore. E’ stata questa la molla che lo ha fatto diventare titolare in brevissimo tempo».

Fonte: Corriere dello Sport
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