Lo scolaretto Prandelli teme di non aver studiato bene il capitolo Catania: "Avrei voluto preparare meglio l'incontro..."

Prandelli deve battere il Catania per continuare la rincorsa verso la vetta.

Prandelli e la Fiorentina ringraziano i tifosi dopo la gara contro la Steaua (Grazia Neri)

Uscita a testa alta dalla Champions League, la Fiorentina si rituffa in campionato con l'obiettivo di riagganciare rapidamente il treno scudetto.

Per dare continuità alla vittoria di Torino e mantenere il passo delle grandi, bisogna far bene con un Catania molto temibile: "Quella con i siciliani - avverte l'allenatore viola Prandelli - sarà una gara molto delicata, che tra l'altro non abbiamo potuto preparare come volevamo per gli impegni di Champions. Incontreremo una squadra molto organizzata e faccio i complimenti a Zenga, un tecnico che a Catania ha portato concetti interessanti dal punto di vista del gioco. È un vincente, si è presentato con grandi motivazioni e idee nuove".

Quella di domani sarà una "viola" condizionata dall'assenza di alcuni elementi fondamentali: "Melo (squalificato, ndr) è il nostro regista - ha spiegato Prandelli - e senza di lui dovremo per forza utilizzare una manovra diversa. Montolivo, invece, ha una caviglia in disordine e non so se giocherà. È un grosso problema, ma questa è una settimana delicata, la più dura della stagione e sono giorni di sacrificio. Ci vuole pazienza e grande concentrazione. Abbiamo qualche problema ma siamo cresciuti molto e abbiamo tutte le carte in regola per mettere in difficoltà il Catania. Dovremo essere imprevedibili e non dare vantaggi di nessun tipo agli avversari".

Si va verso la conclusione di questa prima parte della stagione e Prandelli fa un bilancio sugli ultimi arrivati quest'anno: "Vargas è un ragazzo di una sensibilità straordinaria, che in un momento particolare non ha nascosto il suo disagio. Ma abbiamo fatto quadrato attorno a lui, lo abbiamo aiutato e ora sta venendo fuori. Sta migliorando, ma non è ancora il giocatore che conosciamo. Gilardino, invece, in questi mesi ha dimostrato le sue qualità e la sua mentalità. È arrivato a Firenze con una grande motivazione e la sta trasmettendo a tutti. Si merita ogni complimento".

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