Esclusiva Goal.com, E' tornato Bazzani! Abbraccia Pescara ("Un posto che merita il grande calcio") e raccomanda prudenza alla sua Samp ("Grande squadra, ma il Genoa ha colmato il gap")

A tu per tu con uno dei bomber più importanti dell'intera serie C.

12/set/2008 20.15.16

Fabio Bazzani, dopo alcune stagioni sfortunate ha deciso di ripartire da protagonista nel Pescara, in Prima Divisione (Foto Grazia Neri)
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Fabio Bazzani, dopo alcune stagioni sfortunate ha deciso di ripartire da protagonista nel Pescara, in Prima Divisione (Foto Grazia Neri)

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"Avrei potuto aspettare, magari qualche offerta dalla B sarebbe venuta fuori". E invece no. Invece Fabio Bazzani ha deciso subito. Ha deciso da leader. E ha subito lasciato il segno. Pescara, i colori biancoazzurri, la voglia di essere protagonista perché è quello del protagonista il suo ruolo.
 
La sua avventura in Abruzzo è iniziata a luglio, "Il 13 luglio" nello specifico, ci spiega il bomber ex Perugia e Sampdoria, tanto per sottolineare due delle squadre che ha reso grandi. Ed è iniziata con le idee veramente chiare di chi sottolinea la propria volontà suprema: trascinare. "A Pescara non mi ha spinto nessuno - ci ha rivelato in Esclusiva per Goal.com l'attaccante, a segno domenica scorsa contro il Foggia -. Come ho sempre detto, sono state l'importanza della piazza e la tradizione del club a spingermi a fare questa scelta. Volevo Pescara e sono venuto a Pescara senza che nessuno mi obbligasse o spingesse, anche perché non conoscevo nessuno, né allenatore, né compagni, nè persone della società".
 
Un campionato diverso da quelli conosciuti nell'ultimo periodo, un campionato simile se paragonato a quello con l'Arezzo del 2000, quando con Serse Cosmi Bazzani si impose all'attenzione degli addetti ai lavori con 20 reti e la qualificazione ai playoff promozione ("Quello era un girone molto forte, ma questo non è da meno"), un campionato che già domenica ha ritrovato un protagonista pronto a lanciare un messaggio. Avrebbe potuto non giocare per un problema di carattere fisico. Macché. Fabio Bazzani è sceso in campo e ha fatto la differenza. "Quando posso do il massimo - ci ha confessato - sono fatto così e non so se è il caso di prendermi ad esempio. La stampa locale mi ha elogiato? Si è semplicemente limitata a scrivere quello che ho fatto. Sono 12 anni che faccio il professionista e ho capito che l'appoggio nel calcio non te lo dà nessuno, se non te stesso".
 
Parole da leader, come detto, e da giocatore che non vuol sentir parlare di rinascita ("Non sono mai deceduto, fortunatamente, forse ho commesso degli errori prima degli infortuni, facendo sì che non fossi sereno") salutando un amico ex compagno di grandi imprese come Francesco Flachi, pronto a tornare in campo con l'Empoli al termine della squalifica. "So quanto è stato male, so quanto è dura stare fuori, a maggior ragione per una squalifica, e quindi gli faccio un grande in bocca al lupo. Non vedo l'ora che torni".
 
Con Flachi, Bazzani, compose la coppia d'attacco di una Sampdoria che a loro sarà sempre grata per quella grande stagione che significò il ritorno in serie A. E della Samp il bomber bolognese torna a parlare, consigliando all'ambiente blucerchiato un po' di prudenza. "Il Doria è sicuramente un'ottima squadra e ha un giocatore straordinario come Cassano, ma se mi chiedete se ha speranze Champions vi rispondo che è azzardato parlarne, perché ci sono squadre come Milan, Roma, Inter, Juventus e Lazio che difficilmente cederanno il passo". E il derby? Cosa dice Bazzani a chi pensa che grazie a Milito il Genoa si sia avvicinato a livello di valore assoluto ai doriani? "Penso che il Genoa abbia costruito una grande squadra e sono convinto che se prima c'era un gap indubbio tra le due squadre, ora questo si è decisamente colmato".
 
Se lo dice lui, c'è da crederci. Intanto Pescara sogna insieme al suo nuovo bomber. Un bomber che ha una sola idea fissa in testa. "Soddisfare questa gente, facente parte di un ambiente che, calcisticamente parlando, spera di tornare nel posto che gli compete".
 
Daniele Perticari
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