Ranieri ci ha preso gusto a punzecchiare Mourinho e ci riesce anche dopo un k.o. per 3-0

Dopo la sconfitta con l'Amburgo, il tecnico della Juve pensa al collega: "Io, al contrario di lui, non ho bisogno di vincere per essere sicuro di quello che faccio"

04/ago/2008 11.21.32

Claudio Ranieri - Juventus (PA)
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Il 3-0 rimediato ieri contro l'Amburgo, sebbene frutto di due goal messi a segno nei minuti di recuperi, è un risultato che non può certo far sorridere chi lo subisce. In più, l'infortunio al ginocchio capitato a Knezevic, rende ancor più negativo il ricordo di questa prima domenica d'agosto in casa Juventus.

Il tecnico dei bianconeri, Claudio Ranieri, nonostante tutto, si mostra sereno: "Io non sono come Josè Mourinho: non devo vincere per essere sicuro di quello che faccio - ha detto l'ex allenatore del Parma riferendosi ancora una volta allo "Special One" - Quando vai all'estero ad inizio preparazione è logico che si soffra e ieri l'Amburgo ci ha messo sotto. Ma credo che a volte qualche schiaffo può solo far bene".

Ciò che forse non fa bene è il voler creare a tutti i costi una sfida/polemica con il collega portoghese già provocato qualche giorno fa con le dichiarazioni relative al trasferimento di Lampard. "A me Abramovich l'avrebbe dato", era stata la battuta di Ranieri.

Tornando sul match, Ranieri, come riporta oggi il Corriere dello Sport, ha motivato con la stanchezza l'assenza dal campo di Gigi Buffon e posto l'accento sulla prova del danese Poulsen: "Per lui era la prima partita, era pronosticabile che avrebbe sofferto".





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