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ESCLUSIVA - I nerazzurri sono tornati a lavorare sul centrocampista del River Plate, già vicino nel mercato di gennaio. Può arrivare in estate per 5-7 milioni di euro.

Il mercato è entrato già nel vivo. E quando c'è aria argentina, si sa, in casa Inter l'attrazione è sempre forte. Già prenotati per luglio Mauro Icardi, Ruben Botta e Hugo Campagnaro, ma potrebbe non finire qui. Perché l'ultima tentazione per Branca e Ausilio è un nome che ritorna. Ezequiel Cirigliano è sulla lista dei cedibili del River Plate da mesi, un centrocampista giovane (classe '92) di qualità con visione di gioco, in Argentina lo chiamano 'el Jefecito' (il piccolo capo) o 'el nuevo Xavi'.

Profilo perfetto per un centrocampo a tre o anche a due, passaporto comunitario, l'Inter lo segue da diversi mesi e ha riattivato i contatti con l'entourage del giocatore in queste ultime settimane. Telefonate e prime chiacchierate per riallacciare i discorsi in vista di giugno, quando si andrà a caccia di rinforzi anche in mediana. Riallacciare, appunto, perché Cirigliano è stato già sul tavolo degli uffici di Branca e Ausilio in Corso Vittorio Emanuele per due volte.

Tutto nasce in realtà nei mesi immediatamente successivi alla scorsa estate, quando Valentino Angeloni, capo degli osservatori nerazzurri, ha seguito da vicino per divere partite Cirigliano. Radar puntati e relazioni sempre positive, quindi via ai primi contatti proprio con Angeloni a fare sempre da 'sponsor'.

Era lo scorso mese di gennaio quando il centrocampista del River - esordiente a 18 anni al Monumental di Buenos Aires e già più volte capitano - è stato offerto, l'Inter che ha fatto tutte le sue valutazioni e ha tenuto in considerazione il nome di Cirigliano come prima alternativa al desiderio Paulinho. Poi, per il secondo capitolo della saga è arrivato in missione in Italia il presidente del River, Daniel Passarella. Ottimi rapporti con Moratti e contatti avviati, ma il prezzo per Cirigliano era troppo alto: appena sotto i 10 milioni di euro.

I Millonarios volevano vendere assolutamente a quella cifra, questione di soldi mancanti nelle casse del club. Niente da fare, troppo secondo le valutazioni dell'Inter, che poi con quei milioni (e qualche corposo bonus) è andata a prendere Mateo Kovacic dalla Dinamo Zagabria una volta sfumato Paulinho. Impossibile anche inserire Ricardo Alvarez nella trattativa, perché seppure ci fosse la volontà dell'Inter di liberarlo, Ricky non se l'è sentita di fare un passo indietro nonostante gli inviti di Ramon Diaz e Passarella.

Così l'idea Cirigliano è stata chiusa in un cassetto, poi riaperto proprio in questi giorni. Perché a gennaio Passarella non è riuscito a cedere Cirigliano neanche al Napoli, al Fenerbahce o all'Anzhi, con quest'ultima società andata all'assalto proprio nell'ultima settimana di mercato. Adesso, il prezzo è sceso (5-7 milioni trattabili) e Cirigliano preme per andar via, esattamente come il River Plate intenzionato a liberarlo per fare cassa.

L'Inter ha alzato il telefono per parlarne più di una volta in queste settimane, valuta tutto con la promessa di decidere anche in base a quello che sarà l'allenatore per la stagione 2013/2014 e ai posti liberi in quel ruolo, ovvero decidendo insieme ai vari Cambiasso e Stankovic cosa fare del futuro. Questione poi anche tattica, essendoci già Kovacic in rosa: compatibili sì, ma dipenderà dal modulo prescelto.

In ogni caso Cirigliano resta un nome caldo, la concorrenza all'estero non manca, intanto l'Inter si prende i suoi tempi e resta in contatto con l'entourage del 'nuevo Xavi'. D'altronde, quando l'Argentina chiama alla Pinetina rispondono...

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