thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - L'attaccante cileno del Barcellona è sempre più vicino al rientro in Serie A: i nerazzurri attendono l'agente, Madama ragiona sulla componente tecnico-tattica.

Alex Sanchez resterà al Barcellona o si trasferirà altrove, magari nel campionato tricolore, per cercare di ritrovare quel rendimento tanto ammirato nel suo trascorso friulano? Al momento il tutto naviga ancora nel classico campo delle ipotesi. Il cileno in Italia piace all'Inter e alla Juventus e, un suo probabile ritorno nel Belpaese, con il passare delle settimane diventa sempre più probabile.

L'agente dell'attaccante sudamericano, Fernando Felicevich, presto sbarcherà nel milanese per fare il punto della situazione. L'obiettivo primario del rappresentante, tra gli altri calciatori, di Arturo Vidal, sarà quello di incontrare le due dirigenze interessate per cercare di capire se esistono realmente i presupposti per compiere un'operazione di mercato.

Bianconeri e nerazzurri, anche se in maniera piuttosto marginale, stanno seguendo questa pista, ma entrambe non hanno mosso nessun passo ufficiale e, proprio per questo motivo, non risulta nessun accordo tra il club di Massimo Moratti e l'ex giocatore del Colo-Colo.

Se nel capoluogo lombardo monitorano interessati soprattutto le modalità del possibile affare, a Torino valutano principalmente la componente tecnico-tattica.

Non è un mistero, infatti, che Sanchez sia stato il primo calciatore richiesto da Antonio Conte all'inizio della sua avventura sulla panchina zebrata, ma lo scenario salentino nel corso dei mesi è drasticamente cambiato.

L'allenatore pugliese avrebbe voluto inserire il ragazzo dal "paso doble-triplo" nel 4-2-4, sistema di gioco perentoriamente accantonato. Ora, infatti, la sua collocazione richiederebbe un ragionamento ben impostato e dal successo garantito, proprio per evitare possibili casi Bendtner bis.

Intendiamoci, la Vecchia Signora ritiene che l'attaccante blaugrana possa incrementare ulteriormente il tasso qualitativo del proprio reparto offensivo, ma ogni decisione occorre prenderla con la massima chiarezza, cercando di non sbagliare il colpo da novanta tanto atteso dai sostenitori dei campioni d'Italia in carica.

I giochi sono ancora aperti, Marotta e Paratici, come hanno ampiamente dimostrato nei loro quasi tre anni di management piemontese, non porranno la loro attenzione su un'unica pista, in modo tale da poter regalare a Conte il fatidico tassello mancante.

Senza tanti giri di parole, quindi, si può tranquillamente dire che il cileno per la Juventus rappresenta un'opzione, di assoluto prestigio, ma che non preclude altri discorsi (vedi Stevan Jovetic).

La prossima sfida di campionato sarà all'insegna del derby d'Italia, ma presto il match si trasferirà anche fuori dal rettangolo di gioco, insomma, il duello sull'asse Torino-Milano si fa sempre più rovente e intrigante.

Sullo stesso argomento