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ESCLUSIVA - L'attaccante cileno potrebbe lasciare il Barcellona e la Juventus è pronta ad accoglierlo: la settimana prossima la prima mossa?

L’apprezzamento juventino nei confronti di Alexis Sanchez è da attribuire all’avvento di Antonio Conte sulla panchina zebrata. Nell’estate del 2011, in occasione del suo ritorno nel capoluogo piemontese, l’allenatore salentino aveva provato a chiedere l’acquisto del forte elemento offensivo cileno, ma l’offensiva del Barcellona si è rivelata incontrastabile per due ragioni.

Innanzitutto per una questione di appeal: non bisogna infatti dimenticare come la Vecchia Signora provenisse da due settimi posti consecutivi. Poi, per ragioni meramente economiche: i 26 milioni più 11,5 di bonus offerti dai blaugrana si sono rivelati una proposta fantascientifica, nonché utopistica per il mercato italiano.
 
El Niño Maravilla, nel suo primo anno in terra spagnola, qualche lampo di classe è riuscito a metterlo in mostra, segnando complessivamente 15 reti in 40 partite, realizzando la sua prima doppietta in Champions League contro il Bayer Leverkusen, dimostrando di potersi rivelare alla lunga l’ennesimo acquisto indovinato del glorioso club catalano. Ma l’annata calcistica successiva, ovvero quella dell’affermazione definitiva, incomincia a sottolineare qualche interrogativo. Intendiamoci, stiamo discutendo di un giocatore munito di grandissima qualità, ma che forse all’interno dei meccanismi offensivi di Tito Vilanova viene penalizzato.

Il discorso, ovviamente, è puramente tattico, Sanchez in quel di Udine è riuscito a imporsi grazie innanzitutto a uno stile di gioco consono e compatibile con le sue caratteristiche, valorizzate perlopiù dalle idee di un Francesco Guidolin artefice di una valorizzazione clamorosa.

La realtà, invece, è assai differente. Chi affronta Messi e soci lo fa praticamente inserendo un pullman davanti alla difesa e cercando, attraverso un asfissiante pressing, di contrastare l’ormai celebre tiki-taka. Kryptonite sancheziana.
 
Il 24enne sudamericano questa situazione inizia a soffrirla, incomincia a meditare sul suo futuro e sa benissimo che in Italia riuscirebbe agevolmente a trovare una società in cui rilanciarsi. L’Inter di Massimo Moratti, per esempio, lo ha sempre seguito con una certa attenzione, così come la Vecchia Signora la materia la conosce bene e, in queste settimane, sta realmente valutando tutti i pro e i contro di una possibile operazione.

Archiviato il tema prima punta, con l’ottimo inserimento a costo zero del basco Fernando Llorente, in Corso Galileo Ferraris includeranno nel prossimo reparto offensivo una pedina duttile in grado di soddisfare i dettami tecnico-tattici imposti da Conte. L’allenatore campione d’Italia accoglierebbe positivamente l’inserimentodell’ex Colo-Colo, nelle sue preferenze viene dopo Stevan Jovetic, ma ciò significa poco e nulla.

A Torino vogliono incrementare il tasso qualitativo del proprio attacco, Sebastian Giovinco e Mirko Vucinic per Madama rappresentano due certezze e, con l’innesto di Fernando Llorente, affiancato da un mister x,  nel capoluogo piemontese chiuderebbero definitivamente il cerchio in entrata.
 
La Juventus nel suo radar ha inserito anche “Il Mammoriano”, vanta un canale preferenziale con il suo procuratore Fernando Felicevich (rappresentante anche di Arturo Vidal), e valuterà a stretto giro di posta se imbastire o meno un dialogo con i 21 volte campioni di Spagna. L’asse Torino-Barcellona a partire dalla prossima settimana potrebbe rivelarsi rovente, situazione da monitorare con estrema cautela e interesse.

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