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ESCLUSIVA - La società capitolina ha bisogno di rinforzi sulle corsie laterali e potrebbe pescarli in Italia: sono Basta ed Antonelli gli obiettivi di mercato del club romanista.

Le radio romane hanno davvero parecchi argomenti per non stare mai ferme. Tanto più da quando alla Roma sono arrivati gli americani che hanno dato il benestare a una linea piuttosto aggressiva in fase di mercato, senza tanti riguardi per i numerosi cambi in rosa cercando di volta in volta di accontentare il tecnico di turno (Luis Enrique e Zeman non possono lamentarsi a posteriori sotto questo punto di vista) avvalendosi di uomini internazionalmente molto attivi e propositivi quali Baldini, in Europa, e Sabatini, in Sudamerica.

Ebbene, è sempre calciomercato a Trigoria. Ma la novità è che al momento si può parlare di virata in senso nazionale per quanto concerne i primissimi obiettivi per il 2013/14, forse perché il prossimo allenatore sarà davvero un italiano (più Allegri che Mazzarri). Sta di fatto che l'area tecnica ha individuato specificamente sugli esterni fluidificanti uno dei primi nodi da andare a risolvere. Un problema di base, effettivamente. Con Balzaretti deludente e a quanto pare scontento, Piris riscoperto quasi centrale e disastroso a destra, Dodò non pervenuto e invenzioni in serie meglio delle prime scelte da quando c'è, temporaneamente, Andreazzoli.

Italiani si diceva. Calcisticamente parlando. Perché nella lista delle preferenze giallorosse prende quota sull'out mancino il nome di Antonelli del Genoa, scuola Milan, figlio d'arte, sinistro naturale, duttile, ex capitano della Primavera rossonera, classe 1987. Con Preziosi i discorsi aperti sono davvero tanti e se ne può parlare senza problemi.

A destra piace invece un italiano adottivo. Si tratta di Dusan Basta dell'Udinese, calciatore cresciuto sensibilmente e progressivamente in Friuli nel corso delle ultime due stagioni. Per i Pozzo il ragazzo può finalmente andare nel giugno prossimo per 7/8 milioni di euro trattabili. A Roma pare proprio piaccia a tutti e l'ingaggio sarebbe tutto sommato contenuto. Su quell'asse viene ancora ricordato l'ottimo investimento fatto a suo tempo per David Pizarro, anche all'epoca scelta volta ad accontentare un allenatore italiano in auge come Luciano Spalletti.

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