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ESCLUSIVA - L'ex difensore rossonero, oggi direttore del settore giovanile, ha rievocato la finale di Champions del 1994 e dato alcuni consigli utili ad Allegri e alla squadra.

E' il gran giorno di Milan-Barcellona. Un big-match che non ha bisogno di troppe presentazioni, attesissimo in tutta Europa. Per i rossoneri sarà il sesto incontro con i 'marziani' della Catalogna negli ultimi due anni, anche se il ricordo più bello, per tutti i tifosi del Diavolo, è quel famoso 4-0 rifilato nella finale di Champions del 1994, giocata ad Atene. In campo c'era Filippo Galli, attuale direttore del settore giovanile rossonero, che ha accettato di intervenire in esclusiva ai microfoni di Goal.com per rievocare quella fantastica serata.

Milan-Barcellona, come se la ricorda Filippo Galli?Ho un ricordo naturalmente molto piacevole, soprattutto io che non pensavo nemmeno di giocare di giocare. Poi senza Costacurta e Baresi è toccato a me e sono felicissimo di aver contribuito a uno dei più grandi successi del Milan. Eravamo sfavoriti, a detta di tutti, ma poi abbiamo trionfato. Li abbiamo annichiliti proprio. E loro erano un’ottima squadra, ma noi abbiamo dimostrato di essere più uniti e di avere individualità molto importanti”.

Ora però il Milan sta cercando di emulare quello che è il percorso blaugrana, soprattutto riguardo ai giovani.C’è da dire che ognuno cerca di mettere in pratica le proprie strategie. Poi è ovvio che noi cerchiamo di prendere spunto dai settori giovanili che funzionano meglio, come quello del Barcellona appunto, ma anche quello dell’Ajax. C’è da stabilire in un secondo momento quelli che sono gli aspetti contestualizzabili anche qui in Italia e quelli che invece dipendono da paese a paese. Però il nostro percorso ora sta prendendo una piega molto interessante e sono convinto che i risultati arriveranno”.

In Spagna in questa finestra di mercato sono stati spesi solo 12 milioni di euro contro i 91 spesi in Italia. La strategia è proprio quella di acquistare solo se necessario, cercando di produrre tutto 'in casa'?In Spagna Barcellona e Real Madrid monopolizzano la situazione nel mercato. Anche perché sono due club che non hanno concorrenza per lo scouting. Soprattutto perché sono i più prestigiosi, e per quanto riguarda il Barcellona c’è anche un altro aspetto importante. E’ una società che dichiaratamente punta sui giovani, come ha fatto con tutti i canterani che ora stanno vincendo sia nel Barça sia in Nazionale. Quindi i giovani calciatori sanno che possono giocarsi le loro chances andando a vestire la maglia blaugrana".

"In Italia finora non era mai stato così. Oltre al fatto che sui giovani talenti c’è anche più concorrenza. Il Milan, ad esempio, deve lottare con squadre prestigiose come Inter, Brescia, Atalanta, ma anche Novara e Varese. Ora però il Milan sta diventando una società molto appetibile per i giovani che sanno che il club rossonero punta su di loro. Questo è il primo passo per creare un buon settore giovanile che possa essere pronto anche per una prima squadra”.

Niang o Bojan contro il Barcellona mercoledì?Sono entrambi in grado di dare un contributo importante al match. Niang è rapido e imprevedibile. Il suo istinto può essere importante. Bojan ha dalla sua lo spirito di rivalsa dell’ex. Capita spesso che quando si gioca contro una squadra in cui si è militato, si riesce a dare qualcosa in più”.

A questo punto è più importante raggiungere il terzo posto o cercare di passare il turno per accedere ai quarti di Champions League?La sfida contro il Barcellona è sempre affascinante e passare il turno sarebbe un’enorme iniezione di fiducia per tutta la squadra e di soddisfazione per tutto il club. Ma per cercare di rivivere queste grandi serate è bene puntare soprattutto sull’obiettivo in campionato. Credo proprio che, giunti a questo punto, sia molto più importante riuscire ad agguantare il terzo posto in classifica”.

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