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ESCLUSIVA - Pirlo sta andando a mille, ma la Juve pensa già al futuro del centrocampo. Per Poli è praticamente fatta, ma la priorità rimane Verratti.

Gli addetti ai lavori lo sanno bene, questi sono i mesi in cui si imbastiscono le operazioni primarie della compravendita estiva. La Juventus, dopo aver già ufficializzato l'ingaggio a parametro zero di Fernando Llorente, si appresta a definire altri innesti da consegnare a mister Antonio Conte.

Il centrocampo, nonché vero e proprio cervello della formazione juventina, è sempre un reparto che sta tanto a cuore a Marotta e Paratici. I due dirigenti zebrati monitorano costantemente il tema metodista e, nonostante a Torino militino nel ruolo elementi di assoluto spessore, in Corso Galileo Ferraris vige sempre l'intenzione di incrementare il tasso qualitativo. In questo discorso può essere incluso l'inserimento maestoso di Paul Pogba, quello probabile di Andrea Poli (sul quale c'è già unità di intenti con la Sampdoria per rilevarne la compartecipazione) e in ottica futura anche quello di Marco Verratti.

Sì, proprio così. La passione juventina nei confronti del genio abruzzese è ormai roba nota. Nel gennaio del 2012, infatti, la Juventus aveva pressoché definito l'acquisizione del 50 per cento del 20enne nativo di Pescara, salvo poi tentennare e successivamente farsi beffare dell'improvvisa e decisa offensiva transalpina. Il regista parigino nel suo primo anno francese sta facendo bene, ha ancora ampi margini di miglioramento ed è destinato ad acquisire maggior peso specifico anche con la Nazionale italiana di Cesare Prandelli. Nonostante questo, però, all'azzurro manca il Belpaese e, pur gradendo la sua prima esperienza fuori dai confini pescaresi, non disdegnerebbe la prospettiva di poter ritornare a vestire una casacca nel suo Paese d'origine.

Madama, club per il quale Verratti ha sempre nutrito accese simpatie, affiderebbe volentieri l'eredità di Pirlo al giovane Marco, ma c'è un piccolo particolare da tenere conto, ovvero quello riguardante le prestazioni del campione bresciano. L'ex fuoriclasse del Milan con il passare delle annate non solo ha mantenuto i suoi soliti standard, bensì ha fatto registrare paradossalmente anche delle migliorie, chiaro segno che si sta parlando di un perfezionista eccezionale. Ovviamente nel capoluogo piemontese si godono il contributo lombardo ringraziando quotidianamente il suicidio calcistico rossonero, ma la forza dei grandi club sta nel saper programmare con lungimiranza e, di conseguenza, monitorare la posizione dell'abruzzese diventa quasi obbligatorio.

Al momento, secondo quanto appreso dai bene informati, la stanza dei bottoni bianconera si starebbe concentrando principalmente sul tema Poli, per il quale esiste già un gentlemen's agreement stipulato il 30 gennaio con il diesse blucerchiato, Carlo Osti. In riva al Po, però, allertati da noti intermediari Fifa, seguono con attenzione e curiosità il prosieguo parigino dell'ex simbolo dei Delfini. Qualora dovesse giungere al capolinea l'avventura del duo Ancelotti-Leonardo, infatti, si potrebbero aprire clamorosi scenari. E la sensazione è che questa volta la politica marottiana un'occasione simile non se la farebbe sfuggire.

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