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ESCLUSIVA - Ci sono Rijkaard e Van Basten in lizza per rimpiazzare Allegri al termine della stagione. Ma non va sottovalutata l'ipotesi Montella...

In ogni scherzo c’è sempre un fondo di verità. Le parole di Silvio Berlusconi saranno uscite come una battuta di spirito, ma il fatto semplicemente che siano state pensate conferma una certa lontananza da parte del Presidente rossonero nei confronti del tecnico toscano.

Nonostante sia stato capace di attraversare la tempesta dell’inizio di stagione, nonostante abbia dovuto far fronte agli addii dei grandi campioni di cui disponeva e nonostante la delusione per uno scudetto che gli è scivolato via forse anche immeritatamente, Massimiliano Allegri non si è mai scoraggiato e ha saputo ricostruire una squadra smarrita e destabilizzata dalla rivoluzione estiva. Ma anche questo non è bastato evidentemente.

Adriano Galliani lo ha sempre difeso, anche nei momenti di difficoltà, e continua a fargli sentire il suo sostegno. Manca, però, senza ombra di dubbio, quello di Berlusconi. Ed è anche noto ai più che quando il Presidente del Milan non riesce più a trattenere le sue battute, ormai c’è poco da fare. Fu così anche con Carlo Ancelotti, nella stagione prima del suo addio. Tutti si precipitavano a smentire o a sminuire e poi, invece, quello che doveva accadere è successo.

L’amministratore delegato rossonero ha recentemente affermato che Allegri sarà l’allenatore del Milan anche per la prossima stagione, ma tutti gli indizi portano verso un cambio in panchina. Il tecnico toscano è in cima alla lista delle preferenze della Roma. Dopo l’esonero di Zeman, il club giallorosso sta temporeggiando per capire quanti margini ci siano in estate per convincere Allegri. Il fatto di essere riuscito a riportare in alto il Milan dopo tutte le difficoltà già citate, non ha fatto che incrementare la stima verso l’ex allenatore del Cagliari che a giugno potrà avrà ampia scelta sul suo futuro.

I CANDIDATI PER IL POST ALLEGRI
Frank RIJKAARD
Marco VAN BASTEN
Vincenzo MONTELLA

A questo punto ripartirebbe il solito tormentone del “Milan ai milanisti”. E in lizza, infatti, ci sono proprio loro. In pole position ci sarebbe Frank Rijkaard. L’ex centrocampista rossonero è appena stato esonerato qualche giorno fa dalla Nazionale dell’Arabia Saudita per aver perso contro l’Australia e di conseguenza per aver fallito la qualificazione ai Mondiali del 2014. Di lui si era già parlato molto, ma ora la sua candidatura resta molto forte. A Berlusconi è sempre piaciuto, per carisma, stile e physique du role. E poi al Barcellona ha dimostrato di saper far crescere squadre che arrivano da anni difficili come gli accadde appunto sulla panchina blaugrana.

Si continua a parlare anche di Marco Van Basten, più per l’affetto che lo lega ai colori rossoneri che per altro. Il cigno di Utrecht ha infatti un contratto che lo lega all’Heerenveen fino al 2014. Piace molto anche Donadoni per quello che sta riuscendo a fare con il Parma che però non ha nessuna intenzione di privarsene. In estate dipenderà molto da quelle che saranno le velleità del tecnico bergamasco che potrebbe tornare a Milanello. Non solo milanisti però. Devis Mangia continua a essere seguito dall’entourage rossonero. Con l’Under 21 con cui ha un contratto di solo un anno, sta facendo parecchio bene e il fatto che abbia dimostrato di sapersi “occupare” dei giovani, potrebbe essere il segnale giusto per portarlo in rossonero dove l’età media verrà ancor di più abbassata in estate.

L’ultimo nome da non sottovalutare è quello di Vincenzo Montella. In questo caso fu proprio Berlusconi a parlarne bene prima di Milan-Fiorentina (altro indizio che allontana Allegri) e a tesserne gli elogi. Montella con le sue squadre ha saputo mostrare il tanto agognato “bel giuoco”, quello che il Presidente rossonero insegue per il suo Milan. In ogni caso la prossima estate sarà periodo di cambiamenti in panchina. E tutto potrebbe passare anche dalla doppia sfida contro il Barcellona. Ma l’impresa, francamente, sembra piuttosto ardua.

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