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ESCLUSIVA - Perchè Raiola è andato a vedere Juventus-Fiorentina Primavera? Non è stato uno svago... ma lavoro. Il procuratore si è accaparrato altri due giovani talenti...

Mino Raiola ha trascorso il passato fine settimana in quel di Torino, evitando solo in parte l'occhio lungo dei cronisti e, soprattutto, spuntando nel bel mezzo di Juventus-Fiorentina categoria Primavera giocata sabato, poche ore prima della sfida dello Juventus Stadium tra le prime squadre delle due società, alla quale ha comunque assistito da ospite del club bianconero che gli aveva aperto le porte del centro d'allenamento di Vinovo sancendo definitivamente la pace già implicitamente conclamata dalle operazioni Bouy e Pogba (la prima propedeutica alla seconda).

Fin qui, la notizia si ferma alla semplice narrazione di fatti già noti. Ma scavando più a fondo vengono a galla le novità espresse dalla presenza del procuratore più amato e odiato dai grandi club europei: insomma, Raiola non era a Torino soltanto per mangiare un boccone insieme al suo amico Pavel Nedved e iniziare un discorso costruttivo sul futuro contrattuale di Pogba, viste le prime sirene internazionali che incominciano a suonare in lontananza.

Piuttosto la visita metteva insieme la possibilità di ritrovarsi proprio con il suo prode francesino e, contestualmente (cosa più importante), andare a pizzicare i dirigenti della Fiorentina proprio in occasione del match della Primavera: per farla breve, Raiola ha sostanzialmente ottenuto mandato dal centravanti africano ma di passaporto danese Kenneth Zohore e dal trequartista Axel Gulin ai fini di considerare il proprio futuro nei rapporti con il club viola. Entrambi, in precedenza, erano assistiti da procuratori “minori” e oggi di fatto passano nelle mani dell'uomo che gestisce gli Ibrahimovic e i Balotelli.

Pare, tra l'altro, che i vertici viola, informati della novità proprio durante il weekend, non abbiano apprezzato le modalità di Raiola, come al solito senza troppi peli sulla lingua nel far passare i concetti. Il risultato sarà con ogni probabilità un duplice rinnovo contrattuale con adeguamento prima del prossimo luglio, con il manager italo-olandese che praticamente deciderà in prima persona i giusti “parcheggi” per la prossima stagione sportiva.

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