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ESCLUSIVA - La Juventus vuole fortemente Jovetic, ma non intende pagarlo 30 milioni di euro, ossia la presunta clausola rescissoria per il montenegrino. La Fiorentina però non cede

La Juventus dopo aver sconfitto per 2-0 la Fiorentina nell’ultimo turno di campionato, nonché stesso risultato con cui si è imposta la Primavera di Baroni sempre sui toscani, cerca un nuovo successo contro i gigliati, ovvero provare a strappargli dalle mani Stevan Jovetic.

La Vecchia Signora, anche lo scorso sabato, avrebbe sfruttato l’occasione per affrontare il tema relativo al montenegrino. Inoltre, sempre secondo quanto trapelato dai bene informati, a Torino starebbero operando alacremente su questo fronte consci dell’interesse del Manchester City, sempre più intenzionato a portare l’uomo di Podgorica nel Regno Unito.

Ora, al di là delle schermaglie dettate dalla forte rivalità sportiva, le due società stanno dialogando attivamente e, nello specifico, lo stanno facendo i due rispettivi direttori sportivi: il bianconero Fabio Paratici e il viola Daniele Pradè. L’operazione è senza dubbio ad alto coefficiente di difficoltà, ma in Corso Galileo Ferraris intendono provare a giocare tutte le proprie per carte per soddisfare il volere del proprio allenatore.

Lo ripetiamo ormai da settimane, il tecnico bianconero è un grandissimo estimatore del 23enne talento gigliato, non vede l’ora di allenarlo e lo ritiene un potenziale top player. Proprio come la Fiorentina, la quale deciderebbe di venderlo in Italia solamente per 30 milioni di euro, cifra della clausola rescissoria in essere (seppur mai confermata).
 
Nel capoluogo piemontese, però, ritengono che questa richiesta sia estremamente esosa, vorrebbero inserire nella trattativa alcune contropartite tecniche, e nelle prossime settimane proveranno a intavolare l’ennesimo discorso con i vertici toscani. Questa volta, però, vedi la concorrenza d’Oltremanica, le motivazioni dovranno essere concrete, altrimenti il rischio di fallimento immediato diverrebbe pressoché una certezza.

La carta Fabio Quagliarella, dal canto suo, potrebbe smuovere l’intero banco. L’attaccante di Castellammare di Stabia vive giorno e notte nei pensieri di Vincenzo Montella, il quale lo vedrebbe bene nei suoi schemi offensivi e, soprattutto, lo troverebbe compatibile con Giuseppe Rossi, sbarcato nel mercato invernale in riva all’Arno. Quindi, per farla breve, con la giusta proposta Jovetic potrebbe partire, anche perché dalla piazza fiorentina non è più considerato un intoccabile, complice alcune prestazioni che hanno creato un piccolo disinnamoramento.

Alla Fiorentina, d’altra parte, piacciono altri due elementi zebrati: Luca Marrone (’90) ed Emanuele Giaccherini (’85). Entrambi, tuttavia, possono essere etichettati come “pupilli” dello staff tecnico juventino e, privarsene, non rientra nei piani di Madama. Il primo è ormai diventato l’erede tattico di Bonucci, come regista difensivo sta crescendo di partita in partita e finora è riuscito a racimolare ben 19 presenze complessive. Chiaro segno che a Torino puntano fortemente su di lui. Il secondo, invece, in Piemonte viene ritenuto non vendibile in quanto la sua duttilità non è facilmente sostituibile. Quindi, a meno di clamorosi colpi di scena, ambedue a giugno non saluteranno l’attuale compagine scudettata. Epilogo che non può includere il nome di Quagliarella, ormai destinato a lasciare la 'Vecchia Signora'.

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