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ESCLUSIVA - Il selezionatore delle Super Aquile, che ha già vinto il trofeo nel 1994, è soddisfatto per la finale raggiunta: "E' il mio paese, lavoro perchè l'ho a cuore".

E' caduto il Ghana, il Sudafrica, la Costa d'Avorio. La Nigeria no. La grande favorita della finale nella Coppa d'Africa 2013 è la squadra di Stephen Keshi, lui che faceva parte della Nazionale del 1994, quella dell'ultimo trofeo conquistato dalle Super Aquile.

L'allenatore è stato criticato per alcune scelte, ma di certo tutto cambierà se dovesse battere il Burkina Faso domenica. "E' il mio paese, è bello vedere la squadra in finale dopo così tanto tempo" le parole del ct in esclusiva a Goal.com Sudafrica.

"Mi piacerebbe continuare con il lavoro. Se non succederà, se non ci sarà la possibilità. non mi interessa. Io sono un allenatore professionista, vorrà dire che farò le valigie e lascerò il mio ruolo. In squadra non ci sono stelle, si vince anche senza i grandi nomi".

Il paese, ovviamente, crede in lui: "Ho convocao i giocatori che mi ascoltano, con cui stiamo costruendo tutto questo. La federazione? Io non devo alcuna spiegazione a nessuno, e io non sono qui per piacere a nessuno. Sono qui per offrire i miei servizi perché ho a cuore il mio paese".

"Quando hai giocatori che vanno d'accordo tra di loro e nessuno si considera una stella allora si è sulla strada giusta. Sì, c'è ancora un sacco di lavoro da fare, ma sono orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto fino ad ora ".

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