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ESCLUSIVA - Filippo e Simone Inzaghi dalla prossima stagione saranno alla guida delle Primavera di Milan e Lazio.

Simone dal 2011, Filippo dal 2012. Eppure, già a braccetto anche nel ruolo di allenatore per il momento ‘soltanto’ di settore giovanile. Un cammino professionale, quello dei fratelli Inzaghi, che non finisce mai: sparigliati soltanto per un paio d'anni, ovvero gli ultimi della carriera di SuperPippo, travagliati, e il post-rescissione con la Lazio per il suo fratello minore, oggi non soltanto fanno i tecnici nella medesima categoria (Allievi Nazionali rispettivamente appunto di Milan e Lazio)  ma il futuro prossimo li metterà l'uno di fronte all'altro con le più nobili categorie Primavera.

Già, perché così è stato sancito con modalità diverse ma con lo stesso risultato che diventerà palese nel luglio prossimo dai rispettivi club di appartenenza: il Milan da una parte che ha promesso e manterrà viva la scalata di Filippo all'interno dei propri ranghi, con l'attuale allenatore Aldo Dolcetti che va a scadenza e che in qualche modo pagherà il fatto di essere sostanzialmente ‘uomo di Allegri’. Perché che il tecnico livornese rimanga o meno in sella alla prima squadra rossonera, il dado è già tratto e in ogni modo non avrà più poteri che gli furono concessi dopo lo scudetto ottenuto al primo anno di Milan.

Per quanto riguarda la Lazio, il percorso è più lineare e, se vogliamo, più confacente a quanto mostrato nei due anni di esperienza sul campo dal più giovane e meno celebre Simone, autore comunque di una carriera da calciatore di tutto rispetto culminata dalla mezz'ora abbondante giocata proprio in coppia con SuperPippo con la maglia della Nazionale maggiore ai tempi allenata da Dino Zoff.

Pare che siano proprio i buoni uffici di SuperDino a dare il là alla carriera sulla panchina, che per Simone Inzaghi è nata con la conduzione di una selezione considerata ‘minore’ quale gli Allievi Regionali. I risultati, però, hanno dato ragione all'ex compagno di Alessia Marcuzzi, meritandosi di seguire il medesimo gruppo di giovani calciatori anche per l'anno successivo. E, a questo punto lo si può dire stando anche a fonti interne del club biancoceleste, anche per l'anno successivo ancora. Ovvero il prossimo, quello della Primavera, del Torneo di Viareggio, delle dirette televisive e, magari, del trampolino di lancio prima (almeno) di una buona Serie B. D'altronde, c'è chi ci è arrivato anche con molto meno...

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