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ESCLUSIVA - Il giocatore è formalmente di proprietà del Malaga ma di fatto vittima di un coacervo di investitori, tra cui due privati. Lo Monaco sta per mollare la presa.

Diego Buonanotte e Pietro Lo Monaco. Un binomio già scritto e riscritto, consolidato dalla profonda stima che l'attuale amministratore delegato del Palermo nutre per il trequartista italo-argentino (tant'è che provò ad anticipare il Malaga nel 2010 ai tempi di Catania), che anche questa volta rimarrà probabilmente soltanto inchiostro per i giornali.

Ci sono delle ultimissime, infatti, che mettono di traverso una trattativa nata subito bene ma poi incastrata dalla complessa situazione che riguarda il cartellino del calciatore 24enne nativo della minuscola cittadina di Teodolina. Il Palermo, allo stato attuale delle cose, non intende quindi più muoversi. Cerchiamo di capire il perché.

Ebbene, Buonanotte che era una grandissima speranza del calcio argentino sin dai tempi della nazionale Under 17 (poi anche oro olimpico a Pechino 2008) è formalmente di proprietà del Malaga ma di fatto vittima di un coacervo di investitori, tra cui due privati che intendono guadagnare lautamente sul prossimo trasferimento.

Lo Monaco ne è informato, ha provato a mettere d'accordo tutti cercando di non sforare il budget di 5 milioni di euro complessivi che aveva stanziato e previsto per fare l'operazione. Operazione fallita e non ripetibile.

A questo punto soltanto l'ultima disperata forzatura dello stesso giocatore (che dovrebbe rinunciare in prima persona a sonante denaro) può far sì che il suo desiderio di giocare in Serie A possa diventare realtà. Anche perché a Malaga ora è arrivato anche Lucas Piazon dal Chelsea e gli spazi erano già davvero pochi...

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