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ESCLUSIVA - Una volta perfezionate le cessioni dei due brasiliani, Galliani ha in mente di regalare un grande attaccante ad Allegri: l'ivoriano rimane il top, ma il marocchino...

Incontri serrati. Si gioca un’altra Italia-Brasile. Galliani prosegue nel suo tour sudamericano non da turista per caso ovviamente. L’obiettivo del Milan è uno solo, cercare di piazzare i due attaccanti brasiliani al miglior offerente. La domanda che in molti si pongono, oltre a quella sulla coppia Pato-Lady B, è se queste due probabili cessioni sia da considerare due fallimenti o due minusvalenze per il club di via Turati.

Per quanto riguarda Robinho, se è vero che il Milan lo pagò circa 18 milioni di euro, è vero anche che ha contribuito in maniera importante (con 15 gol per l’esattezza) alla conquista del 18esimo scudetto rossonero. E’ ovvio che non essendo un giocatore nel pieno della propria carriera, per ogni anno che passa, si abbassa il suo valore. Per questo motivo non può trattarsi di minusvalenza, considerando soprattutto quanto Binho sia riuscito a dare alla squadra di Allegri in termini di qualità e risultati.

Da considerare, invece, un vero flop è Pato. Ma anche in questo caso le colpe non sono da attribuire alla società che, anzi, ci aveva visto bene scovando il giovane Papero a soli 17 anni, riuscendo poi a strapparlo alla concorrenza. Il destino ha regalato al ragazzo un talento innato, ma lo ha anche subissato di infortuni talmente gravi e ripetitivi da condizionarne l’intera carriera. E’ ovvio che il suo ritorno in Brasile coincide anche con la speranza per lui di riuscire a rilanciarsi in vista dei Mondiali del 2014 che si giocheranno proprio nel paese verdeoro.

In ogni caso sembra proprio che manchino pochi giorni alla conclusione delle trattative. Alexandre Pato, in questo momento, si trova comunque a Milanello dove i rossoneri hanno ripreso gli allenamenti in vista della sfida di domenica pomeriggio contro il Siena a San Siro. Il 23enne attaccante tornerà il Brasile non appena ci sarà l’accordo tra il Milan e il Corinthians. L’ufficialità dovrebbe arrivare entro il termine della prossima settimana e quindi prima che il Milan affronti la ripresa del campionato.

Ma questo, però, non significa che contro il Siena ci saranno già nuovi volti in campo, anzi diciamo che questo azzardiamo a escluderlo. Di sicuro non ci sarà Robinho che, attualmente, si trova in Brasile con l’autorizzazione di Galliani. Dopo lo stop alla trattativa del Flamengo, anche il Santos sembrava volersi tirare indietro, tanto che l’amministratore delegato rossonero ha chiesto esplicitamente al giocatore di partecipare in prima persona alle discussioni, in modo tale da avere un’arma in più – e cioè il desiderio di Binho di tornarsene in Brasile – per scucire la cifra richiesta senza dover fare sconti.

Gli incontri riprenderanno comunque la settimana prossima. Giovedì 3 gennaio dovrebbe essere il giorno ultimo perché qualcosa di ufficiale venga svelato. Per Pato dovrebbe trattarsi di trasferimento a titolo definitivo al Corinthians sulla base di 15 milioni di euro, mentre per Robinho ci sarà ancora da negoziare. A cose fatte, poi, Galliani avrà l’arduo compito di non lasciare il Milan senza attaccanti.

Didier Drogba è ancora la pista che convince di più. Nonostante l’assenza per la Coppa d’Africa, l’ivoriano sembra incarnare l’attaccante che più serve ad Allegri per completare il reparto offensivo. Quella prima punta che andrebbe a sostituire Pato e ad alternarsi a Pazzini. Per la qualità poi bisognerà trovare un centrocampista offensivo a basso costo. Zamparini ha già fissato il prezzo per Ilicic che è decisamente inarrivabile per il club di via Turati.

E allora si continua a parlare di Adel Taarabt, 23enne marocchino del Qpr. Ha talento, classe ed è un Under 23. Seguirebbe, dunque, le linee guida imposte da Berlusconi. L’unica cosa è che in una recente intervista ha fatto sapere di voler andare al Milan solo per sperare di essere notato da club più importanti come il Real Madrid o il Barcellona. Non esattamente il miglior biglietto da visita.

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