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ESCLUSIVA - Rossoneri alle prese col solito problema: comprare bene e a cifre basse. Si punta sui buoni rapporti con il PSG per arrivare all'argentino.

Tutto è possibile. Anche al Milan nonostante la situazione economica indichi oculatezza. E allora il solito Adriano Galliani, come sempre più spesso negli ultimi tempi, è chiamato agli straordinari. E’ ovvio che i club europei, qualora dovessero cedere alcuni dei propri giocatori vogliano anche monetizzare il più possibile, ma quando c’è di mezzo il club di via Turati la questione prende un’unica svolta: il prestito. Anche oneroso e con diritto di riscatto a fine stagione. Ma pur sempre prestito.

La società sta monitorando tutti i club europei e sta seriamente discutendo su quali possano essere le necessità per la squadra. Allegri è stato chiaro: la rosa rossonera è composta da 31 giocatori che sono decisamente troppi. Quindi, il primo obiettivo è smaltire. Traoré, Mesbah partiranno, con loro anche gli ex Primavera Valoti, Carmona e il portiere Gabriel che verrano girati altrove in prestito. Poi c’è il dubbio Flamini, anche e soprattutto dopo il grave infortunio occorso a De Jong.

Di certo in mediana servirebbe un giocatore dello spessore dell’olandese e delle qualità di Montolivo qualora dovesse infortunarsi nuovamente. E Flamini non sembra l’uomo giusto. Il mediano corso sarebbe infatti già entrato nell’ottica di dover lasciare il Milan a gennaio, ma qualcuno al suo posto dovrà arrivare. Per quanto riguarda la difesa ci sarà da dire addio per la seconda parte della stagione a un difensore. Sulla lista Zapata o Acerbi. Sarà Allegri a prendere l’ultima decisione in questo caso.

Per quanto concerne l’attacco, invece, il Milan si troverà sul groppone un sempre più malconcio Pato che non vuole saperne proprio di tornare a essere il giocatore che tutti si aspettavano. Il brasiliano sembrava aver subito soltanto una botta dopo la gara contro l’Anderlecht ma il suo rientro, di fatto, non è ancora stato annunciato. Ecco, dunque, che torna prepotente la necessità di una prima punta.

E’ vero che Allegri ha escogitato l’idea di giocare con il finto centravanti, ma è vero anche che, soprattutto in Europa, non sembra una strategia percorribile. Alessandro Matri, già corteggiato in estate e sempre più ai margini della Juve di Conte, potrebbe essere l’innesto giusto. Non ha il talento di Ibrahimovic, ma ha la capicità di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto e non è da escludere che Allegri, ogni tanto, non possa anche schierarlo in un 4-4-2 con Pazzini.

Sulla carta l’arrivo di Matri potrebbe raddoppiare le occasioni da gol del Milan e magari far rifiatare El Shaarawy e Robinho. Ma attenzione proprio a quest’ultimo. E’ ormai chiaro che il continuo tentennare sul suo futuro sia legato strettamente all’offerta che arriverà dal Santos. Se il club brasiliano dovesse proporre un prezzo congruo per le idee milaniste, il numero 7 rossonero potrebbe già lasciare il Milan a gennaio. E a quel punto la rosa perderebbe un giocatore di grandi qualità, capace con una giocata, come domenica a Torino, di risolvere una partita.

Ecco, quindi, che all’orizzonte si prospetto un arrivo da Parigi. Dopo che in estate il viaggio verso la capitale francese è stato senza ritorno per Ibrahimovic e Thiago Silva, oggi il club rossonero potrebbe tornare a trattare con il PSG, ma per un arrivo, quello di Javier Pastore. Per Ancelotti non è un intoccabile, specie a poche settimane dall'arrivo di 'mister 43 milioni' Lucas.

Il Milan, però, come detto - e come emerso in questi giorni anche sul fronte Balotelli - potrebbe pensarci solo nel caso di un prestito con eventuale diritto di riscatto a fine stagione. Quindi se la vera necessità è una prima punta da acquistare sempre con la formula più agevole, c’è da dire che aumentare la qualità di un gruppo seriamente ridimensionato in estate è un progetto che lo stesso Berlusconi ha in testa.

Matri o comunque un giocatore d’area di rigore potrebbe arrivare senza dover spendere poi così tanto, mentre per la qualità gli ottimi contatti con il PSG potrebbero dare una mano al Milan. Leonardo e Galliani sono già pronti a stringersi nuovamente la mano…

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