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ESCLUSIVA - L'attaccante stabiese vicino al rientro dopo lo sfogo contro Alessio che l'ha portato ai margini. Per 'Viso d'angelo' cessione sempre possibile.

Fabio Quagliarella e Alessandro Matri. Da una parte un calciatore ritrovato, autore di 9 gol nelle 14 presenze fin qui maturate, sparito dopo lo sfogo riversato nei confronti di Angelo Alessio in occasione di Milan-Juventus. Dall’altra, invece, un giocatore in piena fase involutiva, caratterizzata da una sola marcatura realizzata in 14 apparizioni.
 
Se per il primo, vedi l’abbraccio post ultimo successo a Palermo con Antonio Conte, la punizione sta per volgere al termine (con tanto di multa salata), per il secondo il discorso inizia a farsi delicato.

L’attaccante lombardo, infatti, in terra siciliana ha avuto l’opportunità di dire la propria fin dal primo minuto. E questa chance, prestazione alla mano, non se l’è giocata nel migliore dei modi. Il mister salentino, in virtù del poter fare affidamento su cinque punte, sta operando in maniera attiva per cercare di portare Matri nelle migliori condizioni psicofisiche. Quest’ultimo non solo nelle ultime apparizioni è apparso sfiduciato, ma ha anche reso sicuramente al di sotto delle sue possibilità.

Molto probabilmente, in questa vicenda, pesa il corteggiamento estivo del Milan di Massimiliano Allegri. Proprio l’allenatore dei rossoneri, infatti, ha provato in tutti i modi a convincere i dirigenti meneghini a portarlo a Milanello. Tuttavia, complice lo scambio tra cugini Cassano-Pazzini, non se n’è fatto nulla. Insomma, un trasferimento sfiorato e sfumato nella fase decisiva dell’operazione.
 
Nel mese di ottobre, anche in maniera piuttosto decisa, gli ucraini della Dinamo Kiev hanno provato a sondare un suo ipotetico interesse nel salutare anzitempo l’Italia. Di questi tempi, soprattutto in questi Paesi, la disponibilità economica è delle più pregevoli. In Corso Galileo Ferraris con il benestare del giocatore avrebbero potuto ricavare da questa cessione ben 12 milioni di euro. Grasso che cola.

QUAGLIARELLA E MATRI, STORIA DI SLIDING DOORS
FABIO QUAGLIARELLA
ALESSANDRO MATRI

IN SINTESI
14 PARTITE 14
6 DA SUBENTRANTE 7
656 MINUTI GIOCATI 561
9 GOAL 1
0.64 MEDIA GOAL 0.07
2 ASSIST 1

Escludendo, per più motivi, la destinazione biancoblù, per Matri sostanzialmente le piste da conseguire da qui al termine della stagione sono due: 1) tentare di riconquistare la fiducia di Conte, 2) trasferirsi altrove, magari anche in una realtà secondaria, col fine di ritrovarsi.

La seconda ipotesi, per il bene del “Mitra”, potrebbe rivelarsi la più proficua. A patto, ovviamente, che Madama riesca a portare nel mercato invernale un degno sostituto a Torino.

Negli ultimi giorni si è registrato un ritorno di fiamma gigliato. La Fiorentina, alla disperata ricerca di una prima punta da regalare a Vincenzo Montella, nutre grande stima nell’attuale numero 32 zebrato. Ma qui il vero problema è un altro. Le due società, dopo la vicenda Jovetic-Berbatov, hanno interrotto i rapporti. Immaginare dunque un possibile passaggio di Matri dalla Juventus ai viola appare un po’ improbabile (ma non impossibile).
 
In definitiva, se per Quagliarella la penitenza sembrerebbe essere giunta al capolinea, per il numero 32 ogni discorso è aperto. In questo momento, a maggior ragione per mancanza di offerte italiane concrete, è difficile ipotizzare il finale della storia.

In casa juventina, oltre a monitorare il mercato in entrata, attendono di capire se Matri è realmente collocabile in Italia. Questa sera, con grande probabilità, 'Viso d’Angelo' potrebbe avere spazio in Coppa Italia contro il Cagliari. Un’altra grande opportunità, nonché un’occasione da non sprecare.

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