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ESCLUSIVA - Sono tre i profili cercati dall'Inter per migliorare a gennaio la rosa a disposizione di Stramaccioni: un vice-Milito, un playmaker e un centrale difensivo.

Difesa, centrocampo e attacco. L'Inter valuta tutto e tutti, stando nei parametri dello scouting che in Corso Vittorio Emanuele II è costruito con sapienza, nel tempo, grazie al lavoro costante degli osservatori principali e l'intuito di Marco Branca. Una parola, adesso, ce l'ha anche Andrea Stramaccioni, ma al tecnico più che i nomi si chiede di tracciare il profilo.

Prima necessità: il vice-Milito (con Livaja in prestito semestrale). Seconda: un playmaker, e oggi lo sanno tutti. Terza e forse non ultima: un centrale difensivo, con probabile bocciatura di Silvestre adesso in orbita Genoa. Per quanto riguarda gli esterni, la riflessione è sulla destra dove Jonathan libererà un posto in rosa. Sulle tracce del brasiliano ci sono davvero pochi club, ma il Toro ha sondato e all'estero un parcheggio non pare vicenda così problematica.

I nomi di chi può interessare non si contano. Ma vanno selezionati e filtrati, perché quel che conta all'attualità è la sessione del mercato invernale, forte anche di una seconda piazza in classifica che semina entusiasmo e un certo rinato ottimismo in vista anche solo di una quota Champions (un ritorno quanto mai necessario per casse e immagine).

Oltre ai nomi grossi legati a doppia mandata al destino di Sneijder, il realismo porta a valutare situazioni magari poco celebrate, ma ritenute necessarie. Tra queste ci sono il giovane mastodontico difensore cileno Igor Lichnovsky dell'Universidad de Chile, Lucas Biglia regista argentino dell'Anderlecht e Rolando Bianchi sempre più lontano dal rinnovo con il Torino, dal quale a questo punto dovrebbe separarsi anzitempo rispetto alla scadenza naturale del contratto. Ovvero tre nomi che sono oggetto di dibattito costruttivo all'interno del club nerazzurro.

Per il primo, si teme ormai soltanto un rilancio del Borussia Dortmund, che in realtà con il tempo pare essersi defilato: 5 milioni e l'operazione si farebbe anche subito. Il secondo è un ritorno di fiamma accresciuto dalla discreta esperienza internazionale acquisita dal ragazzo, vecchio pallino tra gli altri di Mourinho. Di chiare origini italiane, Biglia vale sul mercato 8 milioni circa ma l'Inter sarebbe anche pronta a giocarsi la carta Obi, molto apprezzato dal club belga.

Il terzo è un discorso a parte, ma adesso stuzzica più che mai e certamente più che Floccari: bravo di testa, utile negli assalti, concreto uomo d'area, oggi Bianchi rappresenterebbe il chiaro affare da non lasciarsi scappare con una cifra non superiore ai 3 milioni di euro e/o un paio di giocatori che il Torino necessita come il pane: uno, come detto, è Jonathan, gli altri potrebbero essere Mariga e il giovane Mbaye.

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