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ESCLUSIVA - Ausilio e Branca sono già al lavoro per regalare a Stramaccioni il duttile centrocampista dell'Atalanta, una delle rivelazioni di questa stagione.

Il nome nuovo in orbita Inter è Giacomo Bonaventura, ala ma anche mezzala dell'Atalanta, classe 1989 tra i migliori profili dell'attuale Serie A dopo una cadetteria da protagonista e la costante crescita mostrata fin dai tempi del lontano prestito che gli orobici effettuarono a favore del Padova.

Sarebbe lui, quindi, il nome che sta scalando posizioni sul taccuino dei dirigenti nerazzurri (più Ausilio che Branca) ancora in cerca di calciatore duttile dalle spiccate caratteristiche offensive, preferibilmente italiano, ma anche capace di offrire equilibrio in mezzo al campo.

Bonaventura è un umile, e questo nei report aiuta. L'Atalanta, o meglio il vate Mino Favini, lo pescarono dal club dilettantistico di settore giovanile toscano Margine Coperta, stessa fucina di Giampaolo Pazzini tanto per intendersi. Un umile con qualità che si vedevano lampanti già a 16 anni quando militava negli Allievi. Ma, soprattutto, un calciatore con tecnica sopra la media che possiede anche un enorme senso tattico, il che nel calcio italiano non guasta.

Ad Andrea Stramaccioni piace. In lui il tecnico romano rivede la parabola che fu di Donadoni: trequartista dai grandi numeri poi rivelatosi ala geniale in grado di scardinare le difese avversarie garantendo anche una certa quantità e continuità di gioco. In un'Inter che va verso la certificazione del tridente anche per il futuro, servono giocatori di cucitura e sostanza alle spalle.

La valutazione internazionale di Bonaventura si assesta oggi intorno ai 4 milioni, ma le dure leggi del mercato italiano e l'ottimo momento del ragazzo in un impianto stabile come quello dell'Atalanta di Colantuono fanno sì che la cessione, in casa Percassi, la si può valutare per una cifra pari al doppio. L'Inter lo sa e ha già fatto sapere di esser pronta anche ad una trattativa per gennaio o differentemente almeno per un prenotazione (prelazione scritta, ancora meglio) per il giugno prossimo.

Se bisogna parlare di gennaio, i nerazzurri hanno già messo avanti le mani proponendo Gabi Mudingayi e il prestito del giovane difensore mancino, anche mediano, Ibrahima Mbaye, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2016: uno dei maggiori talenti della Primavera di Bernazzani, al quale ora servono un po' di partite nel calcio adulto.

Tutto questo, a prescindere dall'esito, mette Moratti in assoluta pole-position su Napoli e Fiorentina, club che stanno accumulando relazioni sul centrocampista marchigiano ormai dalla prima giornata dell'attuale Serie A.

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