thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Non ha convinto appieno, finora, l'Inter e ora Ricky Alvarez potrebbe anche prendere una strada diversa: Catania e Chievo l'hanno messo nel mirino.

Tutti parlano, giustamente, del caso Sneijder. Di conseguenza, del già di suo dimenticato Alvarez nessuno più si ricorda. Non fa notizia, l'argentino. Per colpe in parte sue (prestazioni incolore) e in parte non sue (infortuni con recediva curati con eccessiva sufficienza). Eppure Ricky ha avuto un costo superiore ai 10 milioni di euro per le casse dell'Inter, le quali oggi piangono ma per lo meno provano a utilizzare in maniera razionale l'ex Velez Sarsfield responsabilizzando della scelta migliore possibile Marco Branca, ovvero l'uomo che l'ha voluto fortemente in nerazzurro.

Nel concreto, la premessa è che non esiste al momento nessuna realistica pista spagnola (leggasi Espanyol sull'onda lunga delle buon esperienze Coutinho e Longo), così come è accertato da fonti interne che non esiste alcun interesse da parte dell'Arsenal di Wenger. Oltretutto, la formula del prestito secco non pare così gradita in via Durini e allo stesso tempo l'Inter vorrebbe cercare di non perdere l'intero controllo sul giocatore. La soluzione è dunque una sola: una trattativa Italia-Italia con di mezzo diritti di riscatto e comproprietà “mobili”.

E' su questa falsariga che vanno inserite quindi le avance di Catania prima e Chievo poi, per citarle in ordine cronologiche. Il discorso è aperto su entrambe le parallele che portano una in Sicilia, dove i rossoblù manifestarono un forte interesse in estate, e l'altra in Veneto, dove i rapporti tra i club restano vivi ben oltre la semplice amicizia.

Ma quali sono gli argomenti degli uni e degli altri? Eccoli, entrambi abbastanza convincenti secondo la strategia nerazzurra ed entrambe non ostacolate dal ragazzo, pronto ad accettare di buon grado una piazza di transizione dove ritrovare condizione, fiducia e giocate. Per quanto riguarda gli etnei c'è ancora in sottofondo il mai celato interesse di Branca & staff per Alejandro Gomez, ritenuto il giusto tassello da mettere alla pari con Palacio e Cassano nella corsa a due maglie da titolare. Gli impegni, tra campionato e Coppe, restano fitti e in quel ruolo l'Inter vuole intervenire senza svenarsi ma con qualità: ecco quindi che i 9 milioni potrebbero diventare 5 pronta cassa con la metà di Alvarez in rossoblu magari già a gennaio visto che le due società hanno ripreso i contatti.

Il capitolo Chievo è relativamente più fresco, ma visto che Corini si è fatto perdonare alcuni passaggi a vuoto allora potrebbe anche essere accontentato nella caccia a un attaccante esterno dalla buona tecnica, cioé esattamente il profilo richiesto dal tecnico clivense. Alvarez è un suo nome, ma anche un vecchio appunto sull'agenda di Sartori: insomma, l'idea in casa Chievo converge. In più, i gialloblu sanno di avere in mano una carta che porta il nome di Andreolli, giocatore sempre nel radar di Stramaccioni e, soprattutto, anche nel mirino della Juventus, cosa che all'Inter proprio non va giù perché prodotto del suo settore giovanile dove fu anche capitano della formazione Primavera. Con il Chievo, a livello di formula, si ragiona su uno scambio di comproprietà, soluzione forse davvero ideale per le necessità di entrambe le parti in causa.

Sullo stesso argomento