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ESCLUSIVA - I nerazzurri hanno messo il mirino proprio colui che li ha piegati al Tardini. Nell'eventuale operazione con il Parma potrebbe entrare Tassi.

Spuntano i primi dettagli relativamente al concreto interesse dell'Inter per Nicola Sansone, attaccante italo-tedesco del Parma rilevato dai ducali praticamente dal settore giovanile del Bayern Monaco nel 2011. Non è chiaro se qualcosa ci fosse anche prima del gol partita che ha deciso lo scontro diretto tra i due club in campionato, ma il forcing nerazzurro è partito con il vento in poppa.

Vale la pena allora scendere subito nei particolari di quella che però al momento pare una trattativa che potrà avere i suoi primi passi già nel mercato di gennaio salvo poi concretizzarsi con effetti più certi soltanto a giugno 2013. Questo perché l'Inter ha chiesto a Leonardi la possibilità di acquisire la comproprietà del ragazzo i cui genitori sono originari della provincia di Salerno.

Risposta positiva. Se ne può parlare. Anche perché l'attuale direttore sportivo del Parma è tipo che sa annusare gli affari e lui stesso ha definito Sansone “una felice intuizione”. Sulla quale, eventualmente, fare anche cassa.

Non si tratta di un attaccante particolarmente prolifico, questo dice il suo curriculum anche nelle diverse presenze maturate con tutte le nazionali italiane minori. Ma Sansone è un giocatore moderno. Caparbio, tecnicamente ben sopra la sufficienza, portato anche al contatto fisico, determinato e, quel che più conta, tatticamente attento. Questo mix avrebbe stregato Piero Ausilo e Andrea Stramaccioni, soprattutto in prospettiva di un tridente che oggi non ha praticamente alternative ai soliti titolari.

La valutazione di Nicola Sansone può considerarsi all'attualità già superiore ai 3 milioni di euro, con i nerazzurri intenzionati a versarne al metà nelle casse del presidente Ghirardi. Ma attenzione, il Parma non pare avere necessità di liquidità. Lo scenario infatti ha aperto una nuova breccia nell'ultima telefonata intercorsa tra le due dirigenze. I ducali sono infatti molto interessati a Lorenzo Tassi, enfant-prodige a Brescia ma non ancora esploso nei due anni di settore giovanile interista.

Si parla quindi di un possibile scambio di comproprietà con Leonardi a cercare di ripetere quanto fatto con Giovinco (ed ennesima robusta plusvalenza) aggiudicandosi la compartecipazione al cartellino di quello che fu definito, forse troppo presto, il nuovo Roberto Baggio. Per la cronaca, l'Inter ci pensa ma manca ancora la risposta dei più stretti collaboratori di Moratti che dovette muoversi in prima persona per convincere Corioni a cedergli proprio quel Tassi che ha bisogno forse oggi di un banco di prova vero. Quale piazza meglio di Parma?

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