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ESCLUSIVA - I rossoneri ragionano su un uomo di talento per innescare El Shaarawy. L'argentino e l'olandese sono obiettivi concreti, ma già si lavora sul gioiello di Inzaghi.

Può sembrare paradossale, ma il Milan cerca l'uomo che possa innescare nel modo giusto El Shaarawy. Non cambia questa strategia in casa rossonera neppure a poche ore dal boom contro la Juventus. E tornano quindi di moda due nomi già verificati in estate, non senza la novità e la certezza (questa la decisione dei vertici con il benestare di Berlusconi) di vedere entro fine stagione il talentuoso Hachim Mastour esordire in prima squadra.

Su quest'ultimo argomento resta vivo l'interesse del comprendere come, burocraticamente, Adriano Galliani affronterà la questione, visto che in società appare chiara l'intenzione dell'amministratore delegato di provare ad andare fino in fondo: attualmente si può giocare in categoria adulta a 16 anni e 1 giorno, procrastinabile a 15 con apposita deroga.

Mastour però ne compirà 15 soltanto nel giugno 2013. E' bagarre, ma sia chiaro: Allegri ha già dato il suo consenso, letteralmente impressionato dall'italo-marocchino sia in partita che in allenamento con gli Allievi di Pippo Inzaghi.

Tornando però alla questione relativa al trequartista di alto profilo, già si è fatta menzione (con tanto di conferme di sponda parigina) al ritorno di fiamma di Braida e staff su Javier Pastore, adesso anche platealmente fischiato, e sostituito, al Parco dei Principi durante l'incontro vinto per 4-0 da Ibra e compagni contro il Troyes.

La valutazione dell'argentino precipita di mese in mese e questo può favorire l'interesse del Milan. Ad Allegri piace Pastore? Si. E a Guardiola? Abbastanza. Come inizio di un'ipotetica volata-mercato per gennaio non c'è male.

In qualche modo più legato all'attualità, anche perché si parlerebbe di gennaio, c'è il ritorno in circolo delle voci relative a un clamoroso passaggio di maglia cittadino per quanto riguarda Wesley Sneijder. Già in estate Goal.com aveva preceduto tutti rivelando i fitti contatti dell'olandese con l'amico Boateng e contestualmente del suo agente con Galliani e collaboratori. Per Allegri era l'uomo giusto, ma non se ne poteva far nulla perché i tempi non erano maturi.

Lo scenario ora è cambiato e l'entourage di Sneijder pare avere le idee chiare: no all'Anzhi, ni allo Schalke, si eventuale al Milan. Anche con riduzione dell'ingaggio, ritenuta invece inaccettabile per comportamento e assenza di riconoscenza sul fronte Inter. Berlusconi nicchia, ma è consapevole che servono comunque almeno 12 milioni di euro di solo cartellino.

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