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ESCLUSIVA - I due attaccanti non sono entrati nelle grazie di Conte: l'italiano piace al Milan, il danese potrebbe tornare in Inghilterra.

Un punto nell’ultimo turno del girone E contro lo Shakhtar Donetsk non consentirebbe solamente alla Juventus la matematica sicurezza di accedere agli ottavi di Champions League, ma aprirebbe concreti scenari anche per quanto concerne il tema mercato. La Vecchia Signora è sempre vigile nel monitorare tutte le situazioni riguardanti l’attacco e, con il passaggio del turno, si potrebbero sviluppare interessanti prospettive.
 
Mirko Vucinic, Fabio Quagliarella e Sebastian Giovinco sono le tre pedine su cui Antonio Conte fa affidamento e, soprattutto, sonni tranquilli. Questi tre calciatori stanno dimostrando a suon di prestazioni tutto il loro valore e, nel progetto contiano, occupano una posizione di assoluto rilievo.

Nicklas Bendtner e Alessandro Matri, invece, sono le due figure che in questo momento suscitano qualche dubbio in casa juventina. Il primo fatica ad entrare nelle grazie salentine e, nelle sette presenze finora maturate con la casacca bianconera, non è riuscito a lasciare il segno. Discorso analogo per l’ex attaccante del Cagliari. Il lombardo finora è andato in rete una sola volta, in campionato contro la Roma di Zdenek Zeman. Un bottino troppo magro in relazione alle sue undici presenze fin qui maturate.
 
E’ innegabile che in Corso Galileo Ferraris stiano pensando, soprattutto in ottica futura, all’innesto del tanto desiderato “top player”. Al di là del possibile inserimento invernale, quindi alle idee Llorente, Drogba e compagnia cantante, quello che preme in maniera prioritaria al duo Marotta-Paratici è capire se il binomio sotto la lente di ingrandimento sia in grado di fornire un contributo deciso e decisivo. Ovviamente, non si sta parlando di professionalità, perché entrambi sotto questo profilo ne profondono a quantità industriale, ma di gol. Quelli che servono alla truppa juventina per poter spingere definitivamente la macchina.
 
In questo caso, come sempre, il parere di Conte sarà sovrano. I due calciatori in questione hanno ancora del tempo per poter scalare le gerarchie del mister campione d’Italia, ma sicuramente per entrambi non sarà facile avere la meglio su un tris che tanto bene sta facendo.

Sul danese ci sono alcune squadre della Premier League inglese, mentre sull’italiano è sempre vivo l’interesse del Milan di Allegri. Quest’ultimo è da sempre un estimatore dell’uomo nativo di Sant’Angelo Lodigiano e, in virtù delle prestazioni certamente non esaltanti del Pazzo-Pazzini, potrebbe chiedere uno sforzo ai suoi dirigenti.

La Juventus, inoltre, seppur stimando in maniera piuttosto accesa e Llorente e Drogba, non ha ancora deciso su chi puntare e con quali modalità farlo. Quel che è certo, però, è che a Torino stiano valutando in maniera meticolosa l’intera situazione.
 
Per essere chiari fin dal principio: in riva al Po non verranno fatte follie. La dirigenza bianconera nutre grande fiducia nel gruppo che sta affrontando quest’annata calcistica e, il possibile ingaggio di una punta di rilievo nel mercato invernale, si potrebbe concretizzare solamente con un’uscita.

Bendtner, in maniera indiretta, ha fatto intendere di non disdegnare un possibile ritorno in Inghilterra e, considerando che è stato prelevato dalla Vecchia Signora con la formula del prestito dall’Arsenal, questa sua ambizione si potrebbe sviluppare senza grossi problemi e rimpianti.
 
Nelle prossime settimane, secondo indiscrezioni raccolte da Goal.com Italia, si consumerà un summit di mercato che vedrà protagonisti il management sportivo e il massimo esponente dell’area tecnica. In questo incontro, con grande probabilità, si delineerà il quadro. Il sentore è che Marotta e soci vogliano vagliare tutte le opzioni con grande interesse.

I sabaudi, una volta per tutte, potrebbero seriamente porre la parola fine al tanto agognato tema della punta. Come? Acquistando l’elemento tanto richiesto e voluto dal sublime condottiero salentino. D’altronde, visti i risultati, Antonio da Lecce un regalo natalizio se lo merita. Ampiamente.

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