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ESCLUSIVA – L’ag. Fifa, Luca Pelizzon, grande conoscitore del calcio belga e olandese, avvisa la squadra di Allegri: “Non deve pensare che la gara sia già vinta in partenza".

Partita decisiva questa sera per il cammino europeo del Milan. I rossoneri sfideranno in un tutto esaurito Vanden Stock Stadium di Bruxelles l’Anderlecht, e si giocheranno gran parte delle chance di qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Per conoscere meglio la squadra belga, Goal.com Italia ha intervistato in esclusiva l’agente Fifa Luca Pelizzon, grande esperto di calcio belga e olandese.

Luca, che partita ti aspetti stasera a Bruxelles? “Una partita interessante, poiché è una sfida decisiva per entrambe le squadre. Sia Anderlecht che Milan si giocano l’unico posto disponibile nel gruppo C, visto che il primo posto è ormai appannaggio del Malaga per entrambe le squadre. Sia Anderlecht che Milan si giocano l’unico posto disponibile nel gruppo C, visto che il primo posto è ormai appannaggio del Malaga”.

I rossoneri rischiano qualcosa? “Il Milan sulla carta è la squadra favorita. Ma non deve commettere l’errore di sottovalutare la partita e di pensare di averla già vinta. Perché altrimenti l’Anderlecht, nonostante sia una squadra molto giovane, in casa è in grado di punirti, come ha già dimostrato contro lo Zenit di Spalletti”.

Parlaci un po’ dell’Anderlecht. Quali sono i suoi punti di forza e quali i suoi punti deboli? “L’Anderlecht, che guida il campionato belga, è una buona squadra, ma essendo composta in prevalenza da giovani calciatori, ha il limite dell’esperienza. Ha giocatori importanti, di prospettiva, ma manca di esperienza e di personalità internazionale. Inoltre la Jupiler League non può essere considerato un campionato di prima fascia in Europa. I belgi hanno deciso di puntare su dei giovani molto promettenti al di sotto dei 22 anni: Kouyaté ne ha 21, Bruno e Praet appena 19”.

A livello tattico, quale sistema di gioco adotterà il tecnico Van den Brom? “L’allenatore olandese, arrivato quest’anno, ha cambiato il modulo della squadra, optando in Champions per un 4-3-3, un po’ atipico, per la verità, visto che in fase di non possesso diventa un 4-5-1, con Bruno e Jovanovic che rientrano sulla linea dei centrocampisti”.

Cosà dovrà fare dunque il Milan per centrare l’obiettivo dei tre punti? “Se i rossoneri punteranno, come il Malaga, sulla velocità e sul ritmo e proveranno a innescare El Shaarawy non dovrebbe esserci partita, ma come ho detto, non dovranno fare l’errore di sottovalutare l’avversario che in casa a Bruxelles in passato ha battuto il Real, il Manchester e la Lazio".

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