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ESCLUSIVA - Qualora sul mercato dovesse verificarsi un’opportunità di mercato succulenta, verosimilmente, Marotta e soci non esiterebbero nel coglierla.

Didier Drogba e la Juventus. Un chiacchiericcio diventato negli ultimi giorni sempre più insistente, complice la non smentita rilasciata in merito dal dg juventino Beppe Marotta. Ma la verità qual è? I torinesi sono davvero sul forte attaccante ivoriano? Proviamo a fare chiarezza.
 
Dallo scorso 20 giugno, l’ex bomber di Chelsea e Olimpique Marsiglia, si è trasferito in Cina per vestire la maglia dello Shanghai Shenhua. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni provenienti dal Paese asiatico, quest’esperienza non sembrerebbe entusiasmare il numero undici dei due volte vincitori della Chinese Super League. L’attaccante africano, nato ad Abidjan l’11 marzo del 1978, starebbe seriamente meditando sul suo futuro e, nello specifico, non disdegnerebbe l’opportunità di esprimere tutto il suo valore nuovamente in Europa.
 
Il problema monetario fatto registrare a settembre dal club cinese, ovvero il pagamento arretrato della mensilità di agosto, ha fatto andare su tutte le furie l’uomo cresciuto nelle giovanili francesi del Levallois. I più ricorderanno, infatti, come Zhu Jun, manager di spicco della società cinese, aveva deciso di bloccare le enormi retribuzioni per questioni politico-societarie. Ora, l’aspetto economico sembrerebbe essersi risolto, ma il calciatore continua a pensare che la scelta estiva, da lui effettuata, non rispecchi realmente il suo volere, ovvero quello di chiudere la propria carriera in un campionato consono al suo blasone.
 
Ovviamente, in virtù del ricco contratto sottoscritto (circa 12 milioni di euro annui fino al 2014), si capisce subito come mai Drogba abbia deciso di intraprendere questo tipo di percorso. Ma alle volte anche i fuoriclasse possono sbagliare e, accettare la proposta di calcare il prato dell’Hongkou Stadium, denaro a parte, si sta rivelando una scelta non proficua.
 
In Corso Galileo Ferraris, tuttavia, questa situazione viene monitorata con estrema attenzione. La Juventus, come più volte riportato dalla redazione di Goal.com Italia, vorrebbe portare a termine quest’annata calcistica con l’attuale parco attaccanti. Ma qualora sul mercato dovesse verificarsi un’opportunità di mercato succulenta, verosimilmente, Marotta e soci non esiterebbero nel coglierla. Rispecchiando pienamente il loro modus operandi. E l’ex Blues, dal canto suo, qualora decidesse di interrompere anzitempo il suo legame con lo Shanghai Shenhua, assumerebbe i connotati del classico “grasso che cola”.
 
D’altra parte, però, non è tempo di follie economiche. Per nessuno e, in particolar modo, per l’intero calcio italiano. La Vecchia Signora, per cercare di inserire nel proprio organico un elemento di questo spessore, sarebbe disposta a garantire un contratto di un anno e mezzo, quindi, con scadenza nel giugno 2014.

Inoltre, per i motivi poc’anzi citati, i bianconeri potrebbero spingersi a offrire un compenso di 4.5 milioni annui (più bonus e premi). Andare oltre diventerebbe un discorso puramente utopistico.
 
Un altro aspetto fondamentale per poter pensare di imbastire un’operazione di questo tipo è quello legato al cammino zebrato in Champions League. Questa sera Buffon e soci sfideranno, ironia del destino, proprio quel Chelsea che nel 2009 eliminò i bianconeri grazie anche alle due reti di Drogba distribuite tra l’andata e il ritorno degli ottavi della massima manifestazione europea per club.
 
Per cercare di migliorare il reparto offensivo, senza tanti giri di parole, è necessaria la qualificazione alla fase successiva dell’Europa che conta. Per il momento Drogba, ed è normale che sia così, riscuote diversi responsi positivi nella stanza dei bottoni juventina. Se, e ripetiamo, se, dovesse decidere di lasciare prematuramente la Cina, sicuramente, la Juventus tenterebbe il colpo alla Pirlo. Tamponare nel breve termine una mancanza, in questo caso la punta centrale dal goal facile e costante, perlopiù a costi particolarmente oculati, farebbe fare sonni tranquilli all’intero ambiente.

Ingaggiare l’ex milanista s’è rivelata una scelta lungimirante e vincente. E anche con Drogba, salvo cataclismi astrali, il successo sarebbe pressoché garantito.

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