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ESCLUSIVA - I bianconeri non sono soddisfatti del minutaggio dell'ex atalantino in rossoblù: non è da escludere che possa cambiare aria già nella prossima sessione di mercato

Acquistato lo scorso 24 agosto con la formula della compartecipazione dall’Atalanta, Manolo Gabbiadini , attualmente in prestito semplice al Bologna, non è ancora riuscito ad esprimere il suo potenziale: 10 presenze e zero reti; questo il magro bottino conseguito fin qui dal numero diciotto in forza ai bolognesi.
 
La Juventus, ovviamente in ottica futura, su questo calciatore punta. Tanto da aver effettuato un investimento immediato di 5.5 milioni più l’inserimento nel discorso di James Troisi. E veder l’uomo di Calcinate soffrire la piazza rossoblù e, soprattutto, le scelte del tecnico Stefano Pioli, inevitabilmente crea qualche malumore in Corso Galileo Ferraris.

La Vecchia Signora ha deciso di valutare l’andamento della situazione da qui agli inizi di gennaio, ovvero alla riapertura del mercato, e qualora le cose non dovessero cambiare, il calciatore potrebbe anche emigrare verso altro lidi. Anche perché stuzzica l’interesse di molteplici club (in primis quello del Pescara).
 
Nelle scorse settimane, sull’asse Torino-Bologna, c’è stata una telefonata interlocutoria che ha visto protagonisti i due direttori sportivi interessati: Fabio Paratici e Roberto Zanzi (quest’ultimo anche direttore generale). I torinesi, in maniera piuttosto esplicita, hanno chiesto spiegazioni in merito alla gestione del “Gabbia”. E la situazione sembrerebbe essere chiara.

Pioli, in virtù delle sue idee tecnico-tattiche, predilige uno schema che contempli le giocate di Alessandro Diamanti dietro quelle di Alberto Gilardino. E nell’ottica dell’essere schierato come prima punta, seguendo questo ragionamento, per l’ex orobico trovare spazio diventa assai complesso. Inoltre, la presenza di Robert Acquafresca nelle file emiliane, nonché elemento particolarmente stimato dall'allenatore parmigiano, incrementa le difficoltà gabbiadiniane nel riuscire a ritagliarsi un proprio spazio.
 
D’altra parte, risultati alla mano, la classifica dei bolognesi non la si può certamente definire “brillante”. Penultimo posto, otto punti fin qui racimolati caratterizzati da due vittorie, due pareggi e otto sconfitte. Un rendimento che non può far dormire sonni tranquilli all’attuale condottiero felsineo, un rendimento che chiede cambiamenti anche (se non soprattutto) sotto il profilo tattico.

Ed ecco l’idea di Pioli: insistere, contro il Palermo di Gasperini, dal primo minuto con la coppia Gilardino-Gabbiadini, col fine di aumentare l’incisività in zona goal. Questa possibilità, ovviamente, suscita l’apprezzamento della stanza dei bottoni bianconera. Marotta e soci sono convinti nella bontà dell’investimento estivo effettuato e, infatti, ritengono che con un maggiore utilizzo Gabbiadini possa dire decisamente la sua.
 
Citavamo le possibili alternative alla maglia emiliana. Il Pescara, alla disperata ricerca di un attaccante che possa aumentare il tasso qualitativo del parco attaccanti abruzzese, farebbe carte false pur di acquisire nella compravendita invernale il prestito del talentuoso centravanti classe 1991. I biancoazzurri già in estate avevano tentato di mettere le mani su questo prospetto e, nello specifico, avevano chiesto alla Juventus il 50 per cento dell’ex Cittadella nell’ambito dell’affare (poi sfumato) Verratti.
 
Tra qualche settimana, però, il discorso si potrebbe riaprire. Il destino di Gabbiadini verrà deciso in questi appuntamenti settimanali pre-natalizi. Che Manolo sotto l’albero possa trovare una nuova squadra?

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