thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Il centravanti vuole giocare, a costo di abbandonare il mondo delle big. Per il Diavolo non è indispensabile. Rosanero e blucerchiati si fanno avanti.

Gian Piero Gasperini vuole fortemente una prima punta naturale d'area per il suo redivivo Palermo, lui che fu il vate di Diego Milito quando il Genoa lo ripescò dagli inferi della Liga. Edoardo Garrone, figlio di patron Riccardo, punta sul grande ritorno per la piazza e per i punti in una Sampdoria che deve a tutti i costi evitare il deja-vu vissuto dai blucerchiati con Spalletti in quel drammatico 1998/99 che costò la retrocessione a fronte di un organico pur di buonissimo livello. Ecco da dove sono partite le prime vere offensive per Giampaolo Pazzini, attualmente al Milan in una situazione non dissimile da quella vissuta nel secondo anno di Inter.

Il bomber toscano pare aver rotto gli indugi, e con il suo storico procuratore Tullio Tinti progetta un ritorno al futuro che potrebbe anche significare l'addio al mondo delle big per tornare ad avere una maglia da titolare e riprendere l'antica confidenza con il goal.

Il rischio, e Pazzini ne è consapevole, è quello di finire nell'imbuto tecnico con percorso a gambero intrapreso da Alberto Gilardino nelle ultime due stagioni. Per questo la parte progettuale farà la sua parte. Il centravanti, ormai lontano dal ritorno in Nazionale, si è messo il cuore in pace: il turnover non fa per lui. E neppure un'eventuale soluzione estera già valutata in estate (dalla Spagna si fecero avanti Malaga e Siviglia) che pare proporre un piccolo abboccamento da parte del Wolfburg.

La corsa è dunque iniziata, il Milan non farà resistenze e questo è già risaputo all'interno dell'entourage di Pazzini. Palermo stuzzica per calore e per la grande stima di un tecnico che però non sai quanto realmente possa durare. Genova, sponda Samp, vuol dire cuore e un ruolo da protagonista (magari con fascia da capitano). In entrambi i casi ci sarebbero però gli attuali direttori a fare una certa resistenza.

Lo Monaco e Sensibile sono per intraprendere altre strade, ma si tratta di casi ben diversi vista la posizione di forza societaria del primo e il momento difficile del secondo che sembra perdere gradi di settimana in settimana. In chiave Milan, nei due organici non ci sarebbe troppo da pescare in quanto a conguaglio tecnico. Quel che si sa, è piuttosto che i rossoneri seguono da qualche mese con grande attenzione sia il rosanero Kurtic che il doriano Obiang.

Costo dell'operazione? 6 milioni di euro ingaggio escluso. Il curriculum di Pazzini dice che potrebbe davvero essere un affare, di quelli che potrebbero spostare gli equilibri sia in chiave salvezza sia in chiave Europa League: basta un filotto, nel bene o nel male, per trasformare l'inferno in paradiso. E viceversa.

Sullo stesso argomento