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ESCLUSIVA - Clasie, giovane talento del Feyenoord, ha suscitato il vivo interesse di tre big italiane, che devono però fare i conti anche con top team inglesi.

A qualcuno bisogna pur dire grazie. E se per Marco Verratti il discorso è e sarà per sempre legato a Zdenek Zeman, per la fiducia e in particolare per averlo catechizzato nel nuovo ruolo di regista davanti alla difesa cioé 20 metri più indietro rispetto a tutte le apparizioni precedenti, per l'olandese Jordy Clasie il ringraziamento è tutto per Louis Van Gaal.

Certo, sia all'Ajax che al Bayern Monaco l'allenatore (o dittatore) olandese ha abituato il grande pubblico a esordi giovani poi divenuti eccellenti, ma questo diventa un merito ancora più evidente nel momento in cui questi talenti rispondono presente, con tanto di prestazione, quando la maglia è quella della nazionale.

Ecco perché Jordy Clasie pare un predestinato, al punto di far drizzare le antenne a tre società italiane e almeno due inglesi. Per lui quasi sempre grandi partite, in ogni categoria o contesto sia stato chiamato in causa: con gli Orange, nel mese di settembre, gran secondo tempo in Olanda-Turchia (esordio, 48 minuti giocati) e pochi giorni dopo convincente e carismatico in Ungheria-Olanda 1-4 (da titolare).

Nel 2010 è subito protagonista in Eredivisie in prestito alla seconda squadra di Rotterdam, l'Excelsior (il ragazzo è nato ad Harleem il 27 giugno del 1991) con ben 32 presenze e 2 goal non ancora ventenne, poi l'esplosione al ritorno tra le file del Feyenoord.

Oggi Juventus, Milan e Roma sanno che ne servono tra i 6 e i 7. Lo sanno perché tutte e tre hanno preso informazioni, sarà anche per la moda internazionale lanciata da Pirlo e Xavi, inseguita oggi dalla quasi totalità dei top club, che mette al centro dell'interesse i cosiddetti registi dimenticati dopo il grande avvento del 4-4-2 sacchiano tantopiù nella sua variante capelliana. Dunque Clasie è questo: brevilineo, grande sensibilità, buon temperamento, ottime geometrie di gioco.

Sul giocatore, però, pare ci sia anche l'interesse di club inglesi che, sicuramente, renderanno più difficile la vita alle società di Serie A.

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