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ESCLUSIVA - I bianconeri vorrebbero il bomber dell'Athletic Bilbao solo a parametro zero e non intendono partecipare ad aste.

La bellezza del calciomercato, alle volte, sta nel porre nel dimenticatoio obiettivi che fino a ieri sembravano essere prioritari. Questo discorso nelle ultime settimane, per quanto concerne la Juventus, si sta sviluppando con Fernando Llorente. Oggetto del desiderio estivo juventino, incognita totale per quanto concerne il futuro prossimo.
 
E pensare che lo staff dirigenziale juventino nel mese di agosto ha tentato in tutti i modi di inserire il basco alla corte di Antonio Conte. Scontrandosi letteralmente contro il volere dei Rojiblancos, intenzionati ormai a portare il proprio tesserato a naturale scadenza di contratto (30 giugno 2013, ndr).
 
In molti avranno pensato: il tutto è frutto di una strategia ben ponderata; la Vecchia Signora ha ipotecato l’acquisizione del Re Leone a titolo gratuito per la stagione ventura.

Secondo quanto captato da Goal.com Italia, però, sul giocatore c'è l'interesse di diverse società che osservano costantemente la situazione. Se l'Athletic Bilbao dovesse ricevere offerte per cedere il suo attaccante a gennaio, i piani della Juventus si complicherebbero non di poco.
 
La stanza dei bottoni bianconera lo ripete sovente: nessuna asta per nessun giocatore top. Ed ecco che quindi, inevitabilmente, il discorso incomincia a farsi laborioso e complesso. In Corso Galileo Ferraris vorrebbero assicurarsi le prestazioni del bomber campione d’Europa in carica a parametro zero e, qualora a gennaio dovesse scatenarsi un’asta per ingaggiarlo nel mercato di riparazione, questo intento juventino morirebbe tassativamente.
 
In ben informati narrano come il mese di dicembre possa essere quello decisivo per capire in quale lingua parlerà il futuro di Fernando Llorente. L’opportunità di trasferirsi alla Juventus lo intriga particolarmente, ma anche l’idea britannica non lo lascia indifferente. La sensazione è che la Vecchia Signora abbia messo il piede sul freno e, il giocatore, questa situazione l’ha ben compresa.
 
In questo momento la linea guida dirigenziale juventina è una sola: valutare il comportamento dei cinque attaccanti presenti in rosa e, soprattutto, l’apporto di Nicklas Bendtner. Il danese è sbarcato nel capoluogo piemontese come ultima ruota del carro, ma non è detto che non si possa rivelare un’inaspettata sorpresa per tutto il globo zebrato.
 
Qualora l’intero blocco offensivo riuscisse a centrare l’obiettivo primario, ovvero quello di soddisfare le esigenze di mister Antonio Conte, verosimilmente la Juventus in quel di gennaio non interverrebbe per cercare di riformulare il discorso. Rinviando ogni discorso alla compravendita estiva 2013.
 
Molto, inoltre, dipenderà dal volere di Josu Urrutia, istrionico presidente dei Leones di Spagna. Il massimo dirigente biancorosso prenderebbe in considerazione l’opportunità di cedere il proprio bomber solamente attraverso il pagamento della sua clausola rescissoria: 36 milioni di euro. Peccato, però, che l’ormai ex idolo del San Mamés dal 1 gennaio 2013 sarà libero di sottoscrivere un pre-accordo con qualsiasi club. Questa testardaggine presidenziale, però, potrebbe agevolare proprio il cammino bianconero. Se dovesse prevalere la ragione, infatti, Llorente potrebbe diventare un uomo mercato. E l’uomo mercato, di solito, è sinonimo di asta: “Che te lo dico a fare?”.

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