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ESCLUSIVA - Il club partenopeo comincia a guardare al futuro anche per quanto riguarda il suo portiere. Sono due i possibili eredi di De Sanctis: Perin e Mannone...

Il Napoli è proiettato tutto sul presente, fatto da ulteriore consolidamento al punto da essere la controfavorita per il titolo italiano. Merito di una progettazione basata sulla continuità tecnica, tattica e individuale. I casi di Cavani e Hamsik non sono gli unici, ma certamente i più evidenti.

Nel capolavoro manageriale disegnato dal discusso ma efficace Aurelio De Laurentiis c'è però sempre un piccolo occhio al futuro: ovvero lavorare con anticipo nel singolo ruolo, al massimo due, dove aggiornare l'organico per motivi di qualità o sostituzione fisiologica.

In questa ultima sfera di ricerca vanno contestualizzati i movimenti che i dirigenti partenopei, primo tra tutti il direttore sportivo Riccardo Bigon, per il dopo De Sanctis. Non che il numero uno di fiducia di Walter Mazzarri abbia dato segni di cedimento, però il discorso va avviato nei tempi giusti, senza che per questo nessuno venga messo in discussione.

E' una delle strategie che ha contraddistinto il Napoli nell'ultimo quadriennio: a nessuno viene dato il benservito, ma per crescere serve anche non farsi trovare impreparati. Il caso Gargano, coinciso con l'approdo sotto il Vesuvio di Behrami ne è una dimostrazione palese.

Ecco quindi che iniziano anche a circolare i nomi, che al momento sono due: quello di Mattia Perin già è stato battuto e ripreso dalle maggiori testate, perché oltretutto si tratta di un sondaggio quasi alla luce del sole nei confronti del Genoa che detiene l'intero cartellino dell'estremo difensore della Nazionale Under 21 e del Pescara.

Valutazione 8 milioni, elevata considerata l'effettiva esperienza e la tecnica ancora grezza del numero uno nativo di Latina. Ma il Napoli non pare spaventato dal prezzo quanto piuttosto dalla concorrenza che porta i nomi di Milan e Manchester City.

L'alternativa, ed è la notizia più fresca e intrigante, è Vito Mannone, cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta ma ormai da 6 anni in Inghilterra dove si è fatto le ossa nell'Arsenal tra squadra riserve e prestiti vari. Mannone si è riconquistato una ribalta che pareva smarrita grazie al recente infortunio del polacco Wojciech Szczesny, fatto che lo ha rilanciato da titolare sia in Premier che in Champions League.

Con un rendimento assolutamente interessante. Pur ancora giovane (24 anni), Mannone ha dalla sua una certa volontà di tornare in Italia qualora non trovasse spazio a partire da novembre in avanti e un prezzo più abbordabile: con 4 milioni e bonus il Napoli potrebbe fare l'operazione, ovviamente in vista di giugno.

Il contratto del portiere termina nel 2014 e dopo il match giocato contro il West Ham nello scorso weekend, Mannone - sollecitato sulla possibilità di firmare il rinnovo con l'Arsenal - ha detto: "Nè io nè nessuno della mia famiglia o del mio entourage ha parlato di un nuovo accordo. In questo momento sono davvero felice e concentrato soltanto sull'allenarmi e giocare bene. Sto cercando di essere il numero uno di questo club e vincere trofei, questa è la mia sola preoccupazione e voglio che sia chiaro".

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