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ESCLUSIVA - I bianconeri attendono gennaio per rinforzare ulteriormente l'attacco. L'argentino piace, ma non si lavorerà per forzare la rottura con la Lupa.

Quando Beppe Marotta cita l’espressione “cogliere le occasioni sul mercato”, probabilmente si riferisce anche a quel Pablo Osvaldo (’86) che sta assai faticando sotto la gestione di Zdenek Zeman alla Roma. La Juventus, infatti, monitora attentamente la situazione dell’attaccante argentino naturalizzato italiano. Fiutando odore di business.
 
L’ingaggio estivo di Nicklas Bendtner, con tutto il rispetto per il danese, non ha certamente apportato una miglioria significativa riguardante la fase offensiva zebrata. L’ex centravanti, tra le altre, dell’Arsenal, finora è riuscito a conseguire solo pochi minuti nell’incontro di campionato contro il Chievo Verona, e ciò, inevitabilmente, testimonia come il ragazzone di Copenaghen non sia entrato perentoriamente nelle grazie di mister Antonio Conte.

Proprio per questo motivo, e in virtù anche della pista fallimentare estiva che non ha fatto sbarcare nel capoluogo piemontese una punta di spessore, la Vecchia Signora per forza di cose si ritrova ad affrontare l’ormai noto problema del bomber. E a gennaio, nella cosiddetta compravendita di riparazione, si potrebbero sviluppare delle sostanziose prospettive.
 
Il numero nove giallorosso, nonostante in questo inizio di stagione si andato in rete già tre volte, non sembrerebbe aver instaurato un feeling particolare con il tecnico boemo. D’altro canto l’esclusione subita contro l’Atalanta parla da sola. L’allenatore ceco non è soddisfatto dell’atteggiamento dell’ex Espanyol, mentre 'Simba', così soprannominato in terra capitolina, non ha affatto digerito la bocciatura rimediata contro gli orobici di Colantuono.

Ora: in virtù degli ultimi eventi le opzioni che potrebbero maturare nelle prossime settimane sono sostanzialmente due: 1) Osvaldo capisce la bontà dell’esclusione, 2) Osvaldo non capisce la bontà dell’esclusione e, inevitabilmente, incomincia a diventare un grattacapo per il duo Baldini-Sabatini.
 
Problemi della “Maggica”, è vero, ma indirettamente anche di Marotta e Paratici. I due dirigenti juventini per poter approfondire la materia devono prima capire come evolverà l’intera vicenda. Dopodiché, se i responsi si dovessero rivelare positivi, si potrebbero instaurare i primi contatti sull’asse Torino-Roma.

Anche perché, e le operazioni Vucinic-Borriello lo testimoniano, i rapporti tra i due club sono ottimi. Al momento, tuttavia, in Corso Galileo Ferraris si pratica una politica attendista. Proprio per non rovinare l’ottimo dialogo instaurato negli ultimi anni con i vertici dirigenziali romanisti.
 
L’oriundo, come riportavamo, piace molto allo staff tecnico juventino. Le sue caratteristiche vengono ritenute compatibili con il sistema di gioco zebrato e, proprio per questo motivo, qualcuno in riva al Po auspica vivamente che quest’idea possa nel breve termine tramutarsi in qualcosa di più concreto.
 
Nello scorso mercato invernale, proprio dalla Roma, la Juventus aveva prelevato a titolo temporaneo le prestazioni sportive di Marco Borriello. Che le due società stiano maturando un nuovo affare in vista?

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