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ESCLUSIVA - L'esterno mancino ex Real Madrid si è perso a tal punto che dal 30 giugno scorso nessuna squadra lo ha tesserato. Una scommessa proposta alle due romane...

Royston Drenthe si è buttato via. Detta gergalmente, questa è la classica frase utilizzata dagli operatori calcistici di mezza Europa. Tant'è che oggi l'olandese, mancato erede di Edgar Davids, è un calciatore senza contratto a soli 25 anni: ultima parentesi l'Everton (prestito) dopo l'esperienza Hercules (prestito) e i tanti bassi messi in mostra con la maglia del Real Madrid il cui contratto è terminato il 30 giugno scorso.

Non certo una buona nomea, anche fuori dal terreno di gioco. Questo non aiuta. Eppure Franjo Vranjkovic, capo della struttura di procuratori che ancora lo assistono, giurerebbe oggi sul fatto che l'ex miglior giocatore dell'Europeo under 20 del 2007 sia pronto a rimettersi in gioco da zero.

Per tornare a essere ciò che prometteva di essere. L'idea evidentemente è ancora quella di provare a ripartire a buoni livelli (l'età è dalla sua parte) visto che l'entourage lo ha ancora di recente proposto a Lotito e Sabatini.

Roma e Lazio non hanno detto no, pur non gettandosi a capofitto sul giocatore. Drenthe resta un buon jolly anche tatticamente forte di almeno tre ruoli di sinistra da poter macinare con i muscoli e la discreta tecnica di base. In quel ruolo cercano soprattutto i giallorossi di Zeman, i quali hanno detto no a Zambrotta sperando di avere segnali da Davide Santon. Ma per l'ex interista non se ne parla prima di giugno.

Va segnalato, in attesa di capire se Drenthe ha davvero mercato a certi livelli o dovrà accontentarsi di una Turchia di turno, che Vranjkovic lo ha anche proposto a Spalletti, suo vecchio estimatore, in occasione del sondaggio che lo Zenit ha effettuato per Kevin Strootman (altro suo assistito) del Psv Eindhoven.

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