thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - La Roma pensa a rinforzare la difesa nel mercato di gennaio ma per quanto riguarda l'attacco pare esserci già un'intesa col Palermo: scambio Lamela-Hernandez.

La Roma non gioca, ma non sta ferma. Ci sono comunque due impegni nello stretto giro di tre giorni e la dirigenza continua l'opera di restyling-formato-Zeman dell'organico. Il grosso è stato fatto, difesa a parte, dove il sogno resta e rimarrà Angelo Ogbonna (le milanesi restano davanti alla Juventus, con il Milan che ha la prima parola in virtù di un vecchio ma solido accordo tra Adriano Galliani e Urbano Cairo).

Paradossalmente, anche la passata stagione vide Sabatini recitare il mea culpa a febbraio proprio per la carenza di attenzione sul mercato indirizzata verso la linea a protezione del portiere. Eppure, le voci e le mosse sono ancora davanti, evidentemente dove il tecnico boemo resta convinto in valore assoluto di poter fare la differenza nel corso di un'intera stagione.

Non va dimenticato oltretutto che l'obiettivo fissato da Baldini in concerto con gli “americani” è la qualificazione alla Champions League 2013/2014. In difesa, qualcosa a gennaio accadrà (più sugli esterni che sui centrali), ma adesso a far notizia è l'idea comune venuta alla dirigenza giallorossa e a Massimo Zamparini.

I nomi in ballo sono due, uno per parte, e sono nomi di un certo calibro. Per il presente e per il futuro. Ognuno dei due con nuovi stimoli da trovare e nuove dimostrazioni di bravura da mettere in opera. Si tratta di Erik Lamela e Abel Hernandez, e la pazza idea riguarda uno scambio di prestiti con diritti di riscatto reciproci della metà del cartellino per 6,5 milioni.

Un'operazione da copertina in qualche modo, senza che oggi si possa davvero decifrare chi possa guadagnarci e chi possa, invece, assumersi il rischio maggiore. Di certo, entrambi gli attaccanti vivono un momento di mancato decollo ed entrambi sono insofferenti alle questioni ambientali.

Lo scambio di maglie potrebbe essere un toccasana: da un lato Hernandez nel gioco di Zeman, stimato dal tecnico e idolatratato da Sabatini che lo ha già cercato nelle scorse due sessioni di mercato; dall'altra il talentuoso argentino che, magari con qualche alto e basso in più, potrebbe provare un percorso alla Javier Pastore, possibile soltanto con una maglia da titolare fisso e con un allenatore come Gasperini a cui piacciono gli attaccanti estrosi e in lui rivede le qualità di Rodrigo Palacio.

Sullo stesso argomento