thumbnail Ciao,

ESCLUSIVA - Il Milan ha confermato la fiducia in Allegri, ma a fine stagione ci sarà il cambio in panchina. Guardiola è il sogno, Mangia l'obiettivo più realistico.

In casa Milan c’è il buio più totale. Manca il gioco, manca la qualità e mancano i campioni. Non manca però la lucidità della società che ha deciso di confermare la permanenza di Allegri sulla panchina rossonera.

I motivi? L’ambiente milanista ha visto miglioramenti nella gara persa contro l’Udinese. Al di là che, in effetti, un minimo di reazione si è anche visto, la realtà è anche che il club di via Turati, allo stato attuale delle cose, non può sobbarcarsi la spesa di due stipendi (quello di Allegri e quello dell'eventuale nuovo allenatore.

Perché anche nel caso fosse stato chiamato Filippo Inzaghi il club avrebbe dovuto probabilmente aumentargli leggermente l'ingaggio, cercando anche un sostituto per la panchina degli Allievi Nazionali.

Quindi, tutti stretti intorno ad Allegri e si prosegue così, almeno fino alla fine della stagione, quando poi il contratto del tecnico toscano scadrà. A quel punto il Milan comincerà a fare nuovi ragionamenti su chi potrà prendere in mano una squadra difficile, complicata e soprattutto mediocre.

Il grande sogno è Pep Guardiola, il quale al momento non ha chiuso la porta in faccia a nessuno. Il catalano sarebbe sicuramente il nome più forte per dare segnali importanti all'ambiente, certo è, però, che il suo ingaggio sarebbe altamente costoso e forse fuori dai confini valicabili economicamente dal club rossonero.

Eppoi, diciamocela tutta, l'ex tecnico del Barcellona, dopo quello che ha vinto in blaugrana e dopo aver allenato una squadra di fenomeni, non sappiamo quanto potrebbe essere stimolato da quello che non si può esattamente definire un progetto rossonero. Le basi, quindi, al momento, mancano totalmente.

Anche perché si può anche essere d’accordo sul bilancio sanato ma, dando (forse prematuramente) per scontato che quest’anno il Milan non solo farà fatica a superare il girone di Champions League, ma anche a raggiungerne il piazzamento con un minimo terzo posto in campionato, non potrà contare su nuovi introiti per il mercato, dovrà bensì cercare ancora di porre rimedio con i soliti miracoli al parametro zero.

Insomma, la progettualità è ancora annebbiata da un fumo di confusione e perplessità. Tant'è che ci sentiamo quasi di escludere a priori un possibile arrivo di Guardiola per la prossima stagione. La possibilità nuova, però, potrebbe essere quella di proseguire in una sorta di rivoluzione, puntando sui giovani. Devis Mangia è un allenatore che piace molto ad Adriano Galliani.

L'amministratore delegato rossonero lo stima parecchio e lo stesso Arrigo Sacchi non perde mai l'occasione di parlarne bene con i vertici rossoneri. Lui potrebbe davvero incarnare la figura giusta per il nuovo Milan. Un Milan senza enormi pretese ma con tanta buon volontà.

Nel corso della sua carriera, Mangia ha dimostrato fin da subito di riuscire a creare un ottimo rapporto con i giocatori, così è stato nella Primavera del Varese, ma anche a Palermo, dove è rimasto in contatto con parecchi calciatori. Il tecnico milanese, inoltre, ha firmato un contratto con la Federazione per allenare l'Under 21 solo per un anno, quindi a fine stagione potrebbe svincolarsi senza problemi.

Se il presente al momento risulta particolarmente oscuro, il futuro potrebbe essere, tutto sommato, più roseo del previsto.

Sullo stesso argomento