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ESCLUSIVA - Fabio Alba, fantasista classe 1995 della società scaligera, è il nome sul quale le due società, sempre più attente al mercato dei giovani, si stanno dando battaglia...

La moda sono i giovani. Diventati improvvisamente giovani-italiani, ora ancor di più dopo l'ottimo impatto (per parlare di esplosione è troppo presto) di Marco Verratti in una realtà di grosso calibro come il Paris Saint-Germain. Insomma, adesso è una caccia aperta da parte dei club nostrani più grandi nei confronti delle società più piccole. Verrebbe da dire: si sta tornano alla normalità. I nomi infatti non si contano più, stando ai media che riservano attenzione sempre crescente al calciomercato. Fa notizia e fa (giustamente) sognare.

L'ultimo in ordine di tempo si chiama Fabio Alba, ed è la caratura tecnica ad attirare le attenzioni generali. Tra queste, quelle di Fabio Paratici e Ariedo Braida, con il direttore sportivo della Juventus che ha messo uno scout praticamente fisso sulle tracce di questo talentuoso trequartista che sa vestirsi anche da seconda punta. Fisicamente ancora piuttosto leggero (ma quante se ne sono sentiti su Verratti a questo proposito?), distribuisce illuminazioni con entrambi i piedi pur mantenendo una buona freddezza sottoporta.

Ed è l'ultimo exploit della serie ad aver fatto drizzare le antenne al Milan: contro il Verona, in casa, la Primavera rossonera ha vinto per 3-2 faticando le classiche sette camicie proprio al cospetto di un Alba schierato in posizione avanzata: Mexes in difficoltà, doppietta per il campioncino scaligero che ha mostrato anche un'ottima personalità. A questo punto, i rumours parlano di un Milan in vantaggio su tutte, anche in virtù degli storici stretti rapporti con il direttore generale del Verona Sean Sogliano fin dai suoi primissimi passi da dirigente del Varese.

Chiaro che il Verona punta sul lancio di Alba in un'eventuale e non improbabile prossima Serie A. Ma sul talento di Desenzano del Garda si muovono anche club esteri (inglesi e portoghesi soprattutto) consci del fatto che Milano e Torino restano la prima scelta di un classe 1995 del quale si sentirà ancora a parlare.

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