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ESCLUSIVA - Il 'Pitu' ha parlato ai microfoni di Goal.com: "Sono felice di aver rinnovato il contratto con il Catania. Non disputerò nè Champions nè Mondiali? Va bene così".

Il suo avvio di stagione non è stato straripante come magari ci si attendeva, ma Pablo Cesar Barrientos può sicuramente essere indicato come uno dei giocatori più talentuosi dell'intero campionato di Serie A. "Il Pitu", questo il soprannome della stella argentina del Catania, lo scorso anno ha attirato su di sè le attenzioni di diversi club, prima di decidere di rinnovare il proprio contratto con il club rossazzurro.

Intervistato in Esclusiva da Goal.com Italia presso il centro sportivo di 'Torre del Grifo', il 27enne argentino ha parlato del Catania, ma non soltanto.

Ciao Pablo. Innanzitutto, come stai? "Sto bene. Sono deluso per la sconfitta di Firenze, dove anch'io non ho disputato una partita all'altezza, ma penso già alla prossima partita. Penso di poter dare di più e sono sereno".

A proposito di 'dare di più', hai già in mente degli obiettivi per la stagione sia a livello personale che a livello di squadra?
"A livello personale no. Io penso alla squadra e la cosa più importante è che il Catania faccia bene e che io faccia bene all'interno della squadra. Per me l'obiettivo primario è sempre la salvezza: dobbiamo costruirla passo dopo passo come l’anno scorso così, se arriviamo presto a conquistarla, possiamo pensare ad altro. Prima però, ripeto, dobbiamo pensare alla salvezza e soltanto così poi potremo sentirci liberi di volare con la mente".

Tu hai deciso di rimanere al Catania nonostante pare ci fossero diverse squadre interessate a te. "Io sono felicissimo di essere rimasto qui e credo anche che le altre squadre di cui si parlava non mi hanno voluto quanto mi ha voluto il Catania. Ho prolungato il contratto (fino al 2015, ndr) perchè qui mi trovo benissimo e so di far parte di un gruppo forte".

Sono felice di essere rimasto al Catania. Non disputo la Champions e non ho visibilità in chiave Nazionale? Mi va benissimo così".

- Pablo Barrientos

C'è chi dice che il campionato italiano abbia perso alcuni dei suoi giocatori più forti e, per molti, il livello della Serie A si è abbassato parecchio. Sei d'accordo con chi la pensa così?
"No, perchè credo che il campionato italiano sia uno dei migliori in assoluto, indipendentemente dalle individualità. Ci sono tante cose che entrano in gioco, ad esempio la tattica, e per questo motivo la Serie A sarà sempre difficile e rimarrà sempre tra i campionati di livello più alto. E poi, se è vero che sono andati via 2-3 giocatori tra i più forti, ne sono rimasti altri 50 (ride, ndr). Di giocatori forti nei club italiani ce ne sono ancora tanti..."

In questi giorni si è parlato molto di Champions League: tra i tuoi sogni c'è quello di disputare questa prestigiosa competizione? "Sì, mi piacerebbe giocarla (sorride, ndr). Ti dico la verità, però: in questi giorni non ho pensato alla Champions, ma alla sconfitta di Firenze e alla partita da disputare contro il Napoli. Un calciatore ha sempre tante ambizioni, ma quando gioco non penso ad altro che al Catania".

E alla Nazionale ci pensi? Tra meno di due anni si disputano i Mondiali in Brasile, credi che giocare nel Catania, quindi senza avere la possibilità di disputare le Coppe Europee, possa penalizzarti sotto l'aspetto  della visibilità? "Eh, forse sì. Ma io sto bene qui, quindi per me va benissimo così. Ti ripeto, ogni calciatore cresce col desiderio di giocare in un grande club, ma per me l'importante è trovarmi bene. Ed io mi trovo bene. In Italia e nel Catania".

Ed anche a Catania si trovano bene con lui, il 'Puffo' rossazzurro.

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