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ESCLUSIVA - L'inserimento della Juventus nella trattativa per Berbatov non è stato casuale. Marotta ha voluto 'punire' i viola per non aver rispettato i patti su Jovetic...

Stevan Jovetic e la Juventus si sono annusati, sfiorati e, a un certo punto, sembravano davvero a un passo dal concretizzare quel matrimonio tanto voluto (in maniera prioritaria) dai dirigenti di Corso Galileo Ferraris.

Luglio: contatti frequenti sull’asse Torino-Firenze, incontri milanesi tra i due rispettivi direttori sportivi, Fabio Paratici e Daniele Pradè, e l’idea comune di realizzare un clamoroso trasferimento. Sì, proprio così, se la Vecchia Signora si fosse decisa  - in tempi rapidi – a soddisfare il famoso gentlemen’s agreement, ovvero versando 30 milioni di euro nelle casse gigliate, il talento montenegrino a quest’ora militerebbe per la compagine guidata da Antonio Conte. Garantito al limone.

Ma la Juventus ha tergiversato, tentando di inserire nell’operazione giocatori che non hanno mai preso in considerazione l’opportunità di trasferirsi nel capoluogo toscano, vedi in primis Alessandro Matri e Fabio Quagliarella e, di conseguenza, l’affare non ha mai subito un’accelerata decisiva.

Tuttavia, lo sgarbo juventino nei confronti dei viola, ossa quello dell’intromissione nel discorso Dimitar Berbatov, non è stato frutto del caso. Il dg juventino, Beppe Marotta, dopo aver visto sfumare la prospettiva Jojo e, soprattutto, dopo aver annusato l’idea di poter portare a Torino un calciatore di spessore smanioso di lasciare il Manchester United, non si è fatto problemi nell’ostacolare il dialogo pressoché concluso tra il bulgaro e la squadra allenata da Vincenzo Montella.

Interrogativo: è possibile che questa mossa zebrata sia stata studiata a tavolino? Sicuramente, in casa Madama, erano convinti della bontà della proposta formulata ai fiorentini: 30 milioni di euro. Negli ultimi giorni della compravendita estiva, infatti, Marotta e soci hanno tentato di portare il talento balcanico in riva al Po, ma la Fiorentina non se l’è sentita di cedere il proprio pezzo pregiato a fine mercato.

Questa mossa, secondo quanto appreso da Goal.com Italia, avrebbe notevolmente infastidito la stanza dei bottoni bianconera. In quanto – come dicevamo – vigeva la convinzione che con gli ormai famosi 30 milioni la situazione si potesse sbloccare. Così non è stato; così si sono rovinati i rapporti tra le due società. 

Adesso, però, inizia la missione più complessa per i campioni d’Italia: rinsaldare il rapporto con la famiglia Della Valle. Non sia mai che Jovetic in futuro…

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