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ESCLUSIVA - In Via Turati puntano ad un gennaio di intense operazioni di mercato come quello del 2011, decisivo ai fini dello Scudetto. Si ritenterà l'assalto ai pallini estivi.

Allegri non ha alibi, dice Galliani. Eppure qualcosa bolle in pentola. I dirigenti del Milan sanno che servono innesti di qualità perché davvero Allegri possa non avere più alibi. Sarà il mercato di gennaio a rendere protagonista il club di via Turati, esattamente come due anni fa, quando nella sessione invernale arrivarono Cassano e Van Bommel.

L'idea dell'amministratore delegato rossonero è proprio quella di rinforzare la squadra per i mesi più importanti della stagione, nella speranza che magari termini come quella del 2011 con la vittoria in campionato. Inoltre, altro aspetto da non sottovalutare, gli acquisti invernali andrebbero a ricadere economicamente sul bilancio della stagione successiva.

Quindi, se quest'estate il Milan ha operato al risparmio, può tranquillamente essere che questo non accada anche a gennaio, dove invece si impegnerà di più per rendere competitiva la rosa. Per fare il punto su quelli che sono gli obiettivi di mercato, è bene soffermarsi sulle lacune rossonere.

A cominciare dalla difesa. Orfano di Thiago Silva e Nesta, il reparto arretrato ha bisogno di qualità ed esperienza. Se nel girone di Champions League il Milan dovrebbe riuscire a barcamenarsi con quelli che ha, quando poi il gioco inizierà a farsi duro, quindi eventualmente dagli ottavi in poi, sarebbe meglio correre ai ripari, anche e soprattutto per evitare figuracce.

L'obiettivo numero uno è quello di cercare di strappare Yanga Mbiwa al Montpellier. Il sì del difensore francese c'è già, manca l'assenso di Nicollin, il presidente, che però potrà fare poco visto che il giocatore ha il contratto in scadenza. L'altro innesto potrebbe essere Ricardo Carvalho, ormai ai margini del Real Madrid di Mourinho. Il difensore portoghese potrebbe arrivare a titolo definitivo a pochi milioni di euro e, a 34 anni, può garantire esperienza al reparto.

Per quanto riguarda il centrocampo, il vero acquisto invernale sarà il ritorno di Muntari, dopo l'infortunio al ginocchio. Dopo l'arrivo di De Jong, sarà difficile vedere nuovi volti in mediana.

In attacco, invece, il Milan punterà ancora su Kakà. È ovvio che l'operazione in estate non si potesse fare, ma non è da escludere che a gennaio Florentino Perez decida di cedere il giocatore in prestito fino alla fine della stagione, nella speranza che magari possa rilanciarsi.

Allo stato attuale delle cose Kakà e i suoi 10 milioni di euro di stipendio per i Blancos sono solo un peso. Se Mourinho non riuscirà a reintegrarlo nel gruppo, lo stesso brasiliano chiederà di andarsene per provare a tornare protagonista anche e soprattutto in vista dei Mondiali del 2014 in Brasile.

A parte Kakà, però, ci sarà un aspetto molto importate da valutare. Parlarne adesso sembra un po' prematuro, ma il Milan sta pensando a quello che potrebbe essere il futuro di Pato.

Se davvero il neo numero 9 rossonero non riuscisse più a garantire un impiego costante in campo a causa dei continui infortuni, lo stesso Berlusconi potrebbe convincersi a privarsene. A quel punto servirà rimpiazzarlo.

Potrebbe tornare di moda Alessandro Matri, oppure Giuseppe Rossi se riuscirà a rimettersi al meglio dall'infortunio. In ogni caso la sensazione, nei dintorni di Via Turati, è che il Milan a gennaio si muoverà parecchio per sistemare una rosa che al momento risulta piuttosto incompleta.

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