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ESCLUSIVA - Il club del presidente Ghirardi ha messo le mani sul 19enne dell'Universitario di Lima, che si trasferirà in gialloblù all'inizio della prossima stagione.

Álvaro Francisco Ampuero García-Rosell è a tutti gli effetti un calciatore del Parma. Un'operazione sull'asse Italia-Perù, mai tra le più semplici quando si tratta di interlocutori sudamericani, fortemente voluta e conclusa da Pietro Leonardi.

Eppure, di questo laterale dalla corsa fluida e dalla buona tecnica, nessuno parla. Il motivo c'è, ed è tutto sommato logico: Alvaro Ampuero sbarcherà in Italia tra 12 mesi perché a fronte del contratto quadriennale siglato dal calciatore con i ducali, la prima stagione sarà ancora in patria con la sua tradizionale maglia, quella dell'Universitario de Deportes di Lima. In pratica, un affare anticipato dal club di Ghirardi per evitare intromissioni su un profilo che durante l'anno troverà ampio spazio, e forse notorietà, con la maglia della sua nazionale dove conta già 3 presenze che hanno stupito la stampa locale e gli operatori latini.

Laterale, però, nel calcio di oggi non è più una descrizione sufficiente. Quindi eccovi raccontato nel dettaglio chi è Alvaro Ampuero, nato a Lima il 25 settembre del 1992, già due reti nella massima serie peruviana nonostante sia quasi sempre stato schierato nella linea a quattro di difesa. Innanzitutto, è un giocatore moderno, anche per quanto riguarda la mentalità. Ha movenze, stazza (1 metro e 85), progressione e un'interessante predisposizione per l'attenzione tattica. Mancino naturale come il connazionale Juan Manuel Vargas, si discosta dal neoacquisto del Genoa di Preziosi per l'interpretazione del ruolo e per caratteristiche atletiche: mentre Vargas è da sempre un giocatore potente, dirompente e pratico, Ampuero ha un modo di giocare se vogliamo più pulito e lineare, pur disponendo di un buon tiro dalla distanza soprattutto se effettuato in corsa o con il pallone a rimbalzo.

Inutile a questo punto scomodare paragoni eccellenti, ma per rendere meglio l'idea del calciatore, adattabile anche come fluidificante a tutta fascia o addirittura come ala tattica in un centrocampo a quattro, un buon mix tra il primissimo Paolo Maldini e il Gianluca Zambrotta dirottato terzino può essere un buon punto di partenza. Anzi, visti i nomi, un grande punto d'arrivo: per questo il Parma ha rotto gli indugi e nel ruolo non si è svenato nel corso dell'ultima sessione di mercato (il no a Ziegler, per esempio, era dettato dall'idea di poter avere soluzioni alternative in casa a basso costo), magari pensando anche all'ipotesi di poter servire con 6 mesi di anticipo, cioè da gennaio, questo Alvaro Ampuero a Roberto Donadoni e alla curiosità della Serie A 2012/2013.

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