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ESCLUSIVA - La società bianconera tenterà ancora di acquistare la punta dell'Athletic Bilbao. Ma si tratterà di una operazione tutt'altro che semplice...

Venendo subito al dunque. I tifosi juventini vogliono sapere se Fernando Llorente, dopo aver sfiorato la Juventus nel mercato appena concluso, riuscirà a coronare il suo intento nella compravendita invernale oppure in quella prossima estiva.

La risposta è molto semplice: non è detto che El Rey Leon approdi nel campionato italiano. Il d.g juventino, Beppe Marotta, era riuscito a trovare un'intesa contrattuale con il bomber dell'Athletic Bilbao. Ma l'accordo prevedeva un trasferimento immediato e, visto che questo scenario non s'è concretizzato, tutte le ipotesi tornano in auge; compreso l'inserimento del Barcellona.

Tuttavia, in Corso Galileo Ferraris, puntano ad assicurarsi le prestazioni basche a parametro zero e, infatti, tenteranno in tutti i modi di sfruttare questo loro volere.  Ma la missione - come spiegavamo - non sarà semplice e, inoltre, bisogna monitorare con attenzione le sirene inglesi: Manchester City e Arsenal seguono con interesse questa pista.

Le strategie juventine, d'altra parte, saranno caratterizzate dal rendimento delle due prime punte zebrate: Matri e Bendtner. Entrambi dovranno dimostrare di poter trascinare la Vecchia Signora ai massimi vertici e, qualora questa doppia prospettiva non dovesse verificarsi, la stanza dei bottoni bianconera - prontamente - interverrebbe per ridisegnare la situazione. I vertici juventini, dal canto loro, ritengono come questo reparto offensivo possa regalare molteplici soddisfazioni all’intero ambiente e, anche per questo motivo, hanno optato per non effettuare dissanguamenti economici.

C’è un’altra carta, di marca montenegrina, pronta a spiccare definitivamente il volo come prima punta “mobile”. Stiamo parlando, ovviamente, di Mirko Vucinic, elemento vitale per le sorti zebrate, nonché punto di assoluto riferimento per l’intera truppa piemontese.  Conte, infatti, crede molto nel binomio Giovinco-Vucinic e, i risultati ottenuti finora, fanno ben sperare in vista del futuro immediato.

Quindi, in attesa del grande colpo lì davanti, o meglio, della prima grande occasione da sfruttare, lo staff tecnico bianconero dovrà essere bravo a trarre il massimo profitto dalle qualità tecnico-tattiche dei calciatori presenti in rosa. Attraverso noti intermediari, in questi mesi, Marotta e Paratici cercheranno di assicurarsi le prestazioni del centravanti di Pamplona, classe 1985, smanioso di salutare il San Mamés.

Ma, come riportavamo, non è così scontato che ciò si verifichi. Anche perché, con grande probabilità, molte società a gennaio proveranno ad assicurarsi il “sì” di Josu Urrutia, presidente dei Rojiblancos, seriamente intenzionato a portare fino alla naturale scadenza del contratto (30 giugno 2013, ndr) il proprio tesserato.

Certe volte, ma nel calciomercato questo aspetto è assai complesso, dovrebbe prevalere il buonsenso e, infatti, appare totalmente utopistico solamente auspicare il pagamento della clausola rescissoria per un giocatore vicino allo svincolo.

I biancorossi non sono nella condizione di poter dettare legge e, alla fine, dovranno accontentarsi di cedere il proprio gioiello per una cifra consona. Perderlo a zero si rivelerebbe un suicidio monetario e, visti i tempi che corrono, quest’ipotesi sarebbe da accantonare drasticamente. Beninteso: orgoglio permettendo.

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