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ESCLUSIVA - Tra i bianconeri spiccano due musi lunghi: lo svizzero vivrà ai margini dopo aver declinato tante offerte, l'attaccante verso una difficile risoluzione.

Premessa: operare alla Juventus dopo il disastro compiuto dai vari Jean Claude Blanc, Marco Fassone, Alessio Secco, Giovanni Cobolli Gigli e Renzo Castagnini, è stato tutto fuorché facile. Contando, inoltre, che in sole due stagioni calcistiche, l’attuale d.g. bianconero, Beppe Marotta assieme al suo primo collaboratore, Fabio Paratici, sono riusciti a regalare ben due “tituli” ai tifosi juventini, beh, il bilancio globale diventa sicuramente dei più pregevoli.

Tuttavia, nell’analisi complessiva, bisogna anche fare riferimento alle uscite e, per quanto concerne quest’ultima sessione di mercato appena conclusa, il rendiconto narra vendite non estremamente remunerative, complice, ovviamente, la crisi economica che sta colpendo l’intera Europa.

Basti pensare che, tra 25 saluti complessivi, solo 3 si sono sviluppati a titolo definitivo (Krasic, Elia e Pazienza), portando in casa Madama 13.3 milioni di euro. Gli altri, vedi i vari Martinez, Motta, Melo e compagnia cantante, hanno fatto “solamente” risparmiare ingaggi onerosi alla dirigenza piemontese.

Della lista degli epurati, d’altro canto, due elementi sono rimasti sul groppone di Antonio Conte: Reto Ziegler e Vincenzo Iaquinta. Il primo, proveniente da un’esperienza positiva nelle fila del Fenerbahce, non è riuscito a trovare una collocazione a lui gradita.

O meglio, la Juventus lo ha offerto a chiunque sperando di privarsene a titolo definitivo, ma, visti i risultati, questa missione è fallita drasticamente. Basti pensare, infatti, al 31 agosto. Nell’ultimo giorno di mercato, Marotta e soci, hanno cercato di cedere l’ex doriano al Parma con la formula del prestito gratuito. Ma lo svizzero non ne ha voluto sapere e, ormai, conseguirà lo status di separato in casa almeno fino alla riapertura del mercato invernale.

Ancora più complessa, se non disperata, si preannuncia la conclusione del matrimonio tra la punta calabrese e la società campione d’Italia. Il Watford di Gianfranco Zola nelle ultime settimane di agosto ha tentato in tutti i modi di portare l’ex giocatore dell’Udinese nella Football League Championship inglese. Così come anche i tedeschi dell’Amburgo hanno manifestato nei confronti dell’attaccante crotonese un concreto interesse.

Ma Vincenzo non se l’è sentita di salutare l’Italia e, supportato dall’anno di contratto ancora in essere con Madama, ha deciso di rinviare ogni discorso al 1 luglio 2013, data in cui non avrà più nessun legame lavorativo con il club sabaudo.

Secondo quanto raccolto da Goal.com Italia, però, la Vecchia Signora punterebbe a chiudere definitivamente il discorso a stretto giro di posta, quindi, attraverso la risoluzione consensuale del contratto. Peccato che ciò comporterebbe un accordo da ambedue le parti e, da quanto riportato dai soliti ben informati, al momento gli estremi per un dialogo non sembrerebbero esserci.

Nella passata stagione, i più ricorderanno, come un altro celebre esponente di Berlino 2006 ha trascorso l’intera stagione tra la tribuna dello Juventus Stadium e la comoda poltrona di casa sua. Stiamo parlando di Fabio Grosso, autore di due presenze complessive maturate all’inizio della passata annata calcistica, finito ufficialmente nel dimenticatoio di partita in partita.

Ebbene, il laterale sinistro romano, pur di non rinunciare al suo milione di euro, ha rifiutato alcune proposte importanti (tra cui quella del Milan di Allegri). Alle volte, d’altronde, il calcio è anche questo. L’auspicio, ovviamente, è che Iaquinta non segua questo imbarazzante esempio.

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