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ESCLUSIVA - L’ex arbitro Daniele Tombolini ci dà la sua interpretazione sul caso più dibattuto della settimana. Ma non solo, ce n’è anche per Pazzini...

Siamo solo alla seconda giornata di campionato e già la pressione è a mille: polemiche, contestazioni e proteste anche clamorose. Il rigore a favore della Juventus a Udine, con relativa espulsione di Brkic, ha fatto infuriare Patron Pozzo e tutti i tifosi friulani. Abbiamo chiesto il parere professionale dell’ex arbitro Tombolini.

Allora Daniele, l’intervento su Giovinco era rigore? Perché? "Certo che era rigore: Giovinco, appena dentro l'area, tenta di scavalcare Brkic in uscita, mentre Danilo gli dà una spinta che gli fa perdere l'equilibrio andando contro il portiere dell'Udinese. Dunque rigore netto per la spinta del brasiliano".

Dunque non c’era l’espulsione... "Non era espulsione perchè Giovinco non aveva una chiara occasione da rete in quanto non aveva il possesso del pallone, nè aveva la certezza di averla dopo il tentato pallonetto sul portiere per la rincorsa di due difensori friulani, Domizzi e Danilo".

Dunque quale sarebbe dovuta essere l’interpretazione corretta di Valeri? "Doveva dare il rigore e ammonire Danilo e basta. Con questa decisione non ci sarebbe stata nessuna polemica e sinceramente tirare in ballo diverse interpretazioni regolamentari mi sembra un po' capzioso. In questo specifico caso non credo ci siano grandi dubbi interpretativi secondo le attuali norme".

A proposito di norma, è logica? Non è troppo punitiva? "Secondo me è giusta, la lascerei così com'è, anche con la rigidità sull'espulsione del portiere in caso di azione da rete. In caso contrario assisteremmo, come succedeva un tempo, ad una serie di interventi alla disperata dei portieri sugli attaccanti in azione da rete: piuttosto che prendere un goal sicuro, è preferibile causare un rigore e prendere solo un giallo, no? Lo spirito del cambiamento della regola effettuata anni fa era proprio quello di evitare il ripetersi di queste vecchie situazioni".

Come ha arbitrato Valeri in generale? "In maniera abbastanza incerta. Da quell'episodio in poi ha mostrato un atteggiamento quasi conscio di aver fatto un errore e la sua direzione ne ha risentito negativamente anche se è stato favorito dal punteggio perentorio della partita".

Che ne pensi, invece, del rigore di Pazzini? "Naturalmente che è inesistente. E’ Pazzini che commette un fallo su Cherubin e poi si tuffa: viene fischiato il rigore per il Milan e ammonito Cherubin tra l'incredulità generale, compresa quella del milanista che probabilmente si aspettava un cartellino giallo ai suoi danni".

Non sarebbe applicabile la prova tv? "Perchè no? In fondo, Pazzini commette un fallo su Cherubin e si tuffa: viene fischiato il rigore per il Milan e ammonito Cherubin tra l'incredulità generale, compresa quella del milanista che probabilmente si aspettava un cartellino giallo ai suoi danni. Non va bene... e la prova tv potrebbe rimettere le cose a posto. O no?".

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